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POESIA: L’ istante della morte

Non ho occhi
Non ho bocca
Non ho memoria
Fluttuo nel mio respiro
Si gonfia e si svuota da profondità cavernose
in labirinti legnosi e spessi di corteccia rugosa
Il suo suono è l’eco del vento tra le foglie tremule
La mia coscienza è antica come il tempo
L’anima si espande con incedere statico e solenne di radice di quercia
Affondo esile tra le crepe umide della terra
per avanzare in una profondità lacerata dalle ramificazioni della mia consapevolezza
che penetra risoluta alla ricerca di un’identità incorporea
tra la materia scabra della terra.
Emersi da un urlo.
– 13/01/2017

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