Poeti e Poesia: la poesia in formato digitale

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Anche in Italia, la lettura degli eBook si sta facendo sempre più strada tra le preferenze e le abitudini dei lettori. Il trend  delle persone che preferiscono comprare libri in formato digitale da leggere tramite un eReader, è in continua crescita.

Noi di Pagine, ormai da diversi anni, offriamo le nostre pubblicazioni di poesia sia in formato cartaceo che digitale per stare al passo con le esigenze dei lettori, che cambiano come cambiano i tempi.

Scrivere poesie: la poesia contemporanea

La poesia, per la sua velocità di fruizione, è un genere che si sposa bene con la lettura in formato digitale, da consumare in metropolitana o sui mezzi pubblici quando ci si sposta per poter godere del piacere della lettura durante il giorno.

Da diversi anni ci occupiamo di divulgare questo genere di nicchia che trova sempre meno spazio sugli scaffali delle librerie, con le nostre collane dedicate, pubblicate sul sito Poeti e Poesia e su Amazon.
Il nostro impegno è quello di pubblicare le poesie delle tante persone che, per passione o per esigenze espressive, si dedicano alla scrittura di versi e che hanno il desiderio di vederli pubblicati per dargli visibilità.

Il web, poi, ha contribuito a dare nuova linfa al genere poetico grazie all’immediatezza e alla velocità di diffusione e condivisione dei propri scritti. La community di poeti e degli amanti del genere trova, così, nuovo spazio espressivo.

Le nostre collane di poesia sul sito web Poeti e Poesia:

Ispirazioni é la raccolta che contiene le poesie di 13 autori.

Colori e Messaggi, rispettivamente di 7 e 4 autori, sono le collane che danno più spazio di pubblicazione ai singoli autori.

Approdi è una collana monografica.

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La seconda mostra di arte “L’arte si Mostra”

Il 23 Febbraio si è tenuta la seconda mostra collettiva organizzata dalla casa editrice Pagine; “L’Arte si Mostra”, presso il cinquecentesco Palazzo Ferrajoli,  nel centro storico di Roma.

L’evento è stato presentato dal dottor Luciano Lucarini, affiancato dai professori Egidio Eleuteri e Plinio Perilli che hanno curato la presentazione critica delle opere esposte.

I 34 artisti hanno avuto la possibilità di esporre 3 delle proprie opere, all’interno delle sale dello splendido e prestigioso Palazzo Ferrajoli. Ogni partecipante alla Collettiva ha ricevuto il Catalogo contenente tutte le opere esposte.

Di seguito una selezione di foto dell’evento e delle opere esposte.

 

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Le 5 più belle poesie d’amore

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Noi di Poeti e Poesia abbiamo selezionato, quelle che secondo noi, sono le 5 più belle poesie d’amore scritte dai poeti più conosciuti e apprezzati di tutti i tempi.
Versi dolci e appassionati da dedicare alla persona amata e che raccontano le storie d’amore di tutti noi.

Buona lettura!

Io non ho bisogno di denaro

Io non ho bisogno di denaro
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all’orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini

 

Questo amore

Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perchè noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso
negato dimenticato
Perchè noi l’abbiamo perseguitato ferito
calpestato ucciso negato
dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E’ tuo
E’ mio
E’ stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l’estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarsi soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è l
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l’ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me e per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conoscono
Fermati l
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciraci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

Jacques Prévert

 

Se saprai starmi vicino

Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminera’ entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sara’ scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sara’ il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo cantera’ con il mio perche’ insieme e’ gioia…
Allora sara’ amore
e non sara’ stato vano aspettarsi tanto.
Pablo Neruda

Ho sceso dandoti il braccio…

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei e’ il vuoto ad ogni gradino.
Anche cosi’ e’ stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, ne piu’ mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realta’ sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non gia’ perche’ con quattr’occhi forse si vede di piu’.
Con te le ho scese perche’ sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Eugenio Montale

 

Quando Dio creò l’amore

Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra

Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo

Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo.

Charles Bukowski

 

Segui l’Amore

L’amore non dà nulla fuorché sé stesso
e non coglie nulla se non da sé stesso.
L’amore non possiede,
né vorrebbe essere posseduto
poiché l’amore basta all’amore.
Kahlil Gibran
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L’Arte si Mostra: l’evento organizzato dalla casa editrice Pagine

Il 29 Gennaio si è tenuta la prima mostra collettiva organizzata dalla casa editrice Pagine, “L’Arte si Mostra”.

L’evento si è tenuto presso lo storico Palazzo Ferrajoli,  nel centro storico di Roma, ed è stato presentato dal dottor Luciano Lucarini, affiancato dai professori Egidio Eleuteri e Plinio Perilli che hanno curato la presentazione critica delle opere esposte.

La mostra, è nata, per dare la possibilità a tutti quegli artisti desiderosi di far conoscere la propria arte, di poter esporre i propri lavori all’interno delle sale del famosissimo Palazzo Ferrajoli. Ogni partecipante alla Collettiva ha ricevuto il Catalogo contenente tutte le opere esposte.

Di seguito una selezione di foto dell’evento.

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Aperitivo con l’Autore a Cortina

 

Anche quest’anno, durante il mese di Agosto, l’editore Luciano Lucarini, insieme a Santino Galbiati, organizzano il consueto appuntamento “Aperitivo con l’Autore”. L’evento offre un ricco programma di presentazioni di libri, che diventano lo spunto per dibattiti ed incontri con i vari autori.

L’atteso evento, si tiene ormai da diversi anni presso il Grand Hotel Savoia, nella splendida cornice di Cortina d’Ampezzo.

Si inizia il 3 Agosto con la presentazione dell’ultimo libro di Daniela Santanchè, “Sono una donna sono la santa”, per proseguire poi, il 5 e 6 Agosto con Alessandro Sallusti e Matteo Salvini.
Il 7 Agosto sarà la volta di Riccardo Nencini, il 10  la scrittrice e psicologa Maria Rita Parsi presenterà il suo volume “Se non ti amo più”, seguito da quello di Domenico Fisichella l’11.
“C’eravamo tanto amati” è il libro scritto e presentato, il 16 Agosto, dal giornalista e conduttore televisivo Bruno Vespa. Mentre il 17 sarà la volta di Marina Ripa di Meana.
Il 18, 19 e 21, gli autori Sforza Ruspoli, Magdi Cristiano Allam e Giancarlo Mazzuca ci faranno conoscere i loro ultimi lavori.
La rassegna si chiude il 22 Agosto con la presentazione del libro di Rosanna Lambertucci.

Di seguito la locandina con  tutti gli appuntamenti in programma e gli orari.

 

 

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Aperitivo con l’Autore

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Come di consueto, anche quest’anno, si tiene l’evento estivo “Aperitivo con l’Autore”, organizzato dalla Casa editrice Pagine e dall’editore Luciano Lucarini. La rassegna è presentata da Giuseppe Sanzotta e dallo stesso editore.

Gli appuntamenti sono 3; il primo Sabato 8 Luglio alle ore 18.00, vedrà protagonista il politico e docente Domenico Fisichella, presentare il suo libro “Sovranità e diritto naturale” edito da Pagine.

Si prosegue Sabato 15 Luglio con Marina Ripa di Meana che parlerà del suo ultimo libro “Colazione al Grand Hotel” e infine,  Sabato 22 Luglio sarà la volta di “Alla luce del mito”, scritto dal giornalista e saggista Marcello Veneziani.

Tutti e tre gli appuntamenti si tengono presso il parco dello Sporting Club di Santa Marinella alle ore 18 con ingresso libero e drink.

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Casa Editrice Pagine: Poesia a Rebibbia

 

 

La Casa Editrice Pagine prosegue con successo il progetto “Poesia a Rebibbia”, nella sezione femminile del carcere romano.
L’ iniziativa si tiene ormai da diversi anni e ha la finalità, altamente sociale, di fornire nuovi strumenti per l’ inserimento sociale e lavorativo delle detenute, attraverso la loro crescita culturale.

Il laboratorio di poesia si sviluppa in due quadrimestri, ed è rivolto alle donne di tutte le etnie e grado di istruzione che frequentano i corsi di scuola superiore. Le detenute sono impegnate in lezioni di lettura e spiegazione della poesia, di composizione e di giornalismo, tenute dal poeta e critico letterario Plinio Perilli.
Grazie a questi momenti  le detenute imparano ad esprimere le loro emozioni, a riflettere sugli errori commessi e far diventare l’esperienza del carcere un momento di crescita personale.
Ricevono nuovi stimoli per acquisire una diversa consapevolezza di se stesse e delle loro capacità per inserirsi nella società in modo diverso, una volta scontata la pena.

L’ideatore dell’iniziativa, l’editore Luciano Lucarini, al termine del percorso stamperà un volume contenente una raccolta di poesie scritte dalle stesse detenute. Poesie che raccontano le loro emozioni ed esperienze; poesie sulla vita.

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Intervista a Claudia Sedda- vincitrice del Concorso Viaggi di Versi VIII edizione

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Claudia Sedda è la vincitrice dell’ VIII edizione del Concorso di poesia “Viaggi di Versi”, indetto dalla Casa editrice Pagine. La sua poesia “Tramonto dal carcere”, trasmette tutta l’emozione e la solitudine, di chi, tutti giorni, aspetta la sera per ammirare il tramonto nella cella di un carcere.
Al fine di farla conoscere al nostro pubblico di lettori, le abbiamo realizzato un’intervista, per sapere qualcosa su di lei e sulla sua passione.

 

PUO’ RACCONTARCI , PER INIZIARE, QUALCOSA DI LEI (LA SUA ETA’, DOVE VIVE)?

Il mio nome è Claudia Sedda, ho venticinque anni e abito ad Oristano, in Sardegna.

PUO’ DESCRIVERCI BREVEMENTE GLI STUDI O, PIU’ IN GENERALE, IL PERCORSO CHE HA INTRAPRESO E/O STA AFFRONTANDO ADESSO IN RELAZIONE ALL’ ARTE DELLA POESIA?

Mi sono diplomata all’Istituto Statale d’Arte Carlo Contini di Oristano, indirizzo ceramica. In seguito ho studiato per due anni fotografia allo I.E.D (Istituto Europeo Design) a Milano. Una volta tornata da Milano, mi sono diplomata in Tecniche del Massaggio, e attualmente lavoro come operatrice del benessere in uno studio da me aperto nel 2014 (Studio Reginagnese). Riguardo all’arte poetica sto frequentando da due anni un corso di scrittura creativa tenuto dalla scrittrice Savina Dolores Massa.

PUO’ RACCONTARCI SE HA GIA’ PUBBLICATO LE SUE POESIE, SE HA PARTECIPATO AD ALTRI CONCORSI E SE HA RICEVUTO RICONOSCIMENTI?

Non ho mai pubblicato le mie poesie, né partecipato a concorsi letterari, eccetto questo.

COSA PROVA NEL MOMENTO CREATIVO CHE CULMINA POI IN UN SUO LAVORO POETICO?

Non ho mai pubblicato le mie poesie, né partecipato a concorsi letterari, eccetto questo. Non credo ci siano dell’impulsi emotivi specifici che mi portino a scrivere poesie, più che altro è la volontà di raccontare qualcuno o qualcosa che mi spinge a farlo, e mi capita spesso di immedesimarmi in individui lontani dalla mia persona.

PUO’ RACCONTARCI LA STORIA DELLA POESIA CHE L’ HA PORTATA A VINCERE IL NOSTRO CONCORSO?

La poesia vincitrice è nata all’interno del corso di scrittura creativa che frequento. Il tema dell’anno passato erano i luoghi dimenticati della mia città, tra questi vi è il carcere di Piazza Mannu che ora è abbandonato e non ospita più nessuno. Ho scelto il tramonto come metafora della vita, perché una delle poche certezze che immagino possa avere una persona che vive la vita nella ripetitività di una cella sia quella della morte. Il tramonto è una certezza perché ogni giorno si ripeterà, così come la morte è l’unica certezza che abbiamo nella vita.

COSA SI ASPETTA DAL SUO FUTURO ARTISTICO?

Non ho grandi aspettative in relazione alla poesia, scrivere poesie mi aiuta, ed è più una cosa personale. Se questo in seguito porterà anche dei frutti, ben venga!

Claudia Sedda

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Intervista all’autrice Daniela Langone

Daniela Langone è una giovane autrice che ha partecipato all’ VIII edizione del Concorso di poesia “Viaggi di Versi”, indetto dalla Casa editrice Pagine.  La nostra giuria ha molto apprezzato la sua poesia “Vento”, classificandola alla terza posizione.  Al fine di farla conoscere al nostro pubblico di lettori, le abbiamo realizzato un’intervista, per sapere qualcosa su di lei e sulla sua passione.

 

  • PUO’ RACCONTARCI , PER INIZIARE, QUALCOSA DI LEI (LA SUA  ETA’, DOVE VIVE)?
    Sono nata e vivo a Potenza e ho 35 anni.
  • PUO’ DESCRIVERCI BREVEMENTE GLI STUDI O, PIU’ IN GENERALE, IL PERCORSO CHE HA INTRAPRESO E/O STA AFFRONTANDO ADESSO IN RELAZIONE ALL’ ARTE DELLA POESIA?
    Ho conseguito una maturità artistica e l’ interesse per la poesia è nato tra i banchi, studiando i grandi autori italiani e stranieri, quali  D’Annunzio, Neruda,  Prévert e il  leggere e il conoscere mi hanno spinta a scrivere, quasi come naturale conseguenza.
  • PUO’ RACCONTARCI SE HA GIA’ PUBBLICATO LE SUE POESIE, SE HA PARTECIPATO AD ALTRI CONCORSI E SE HA RICEVUTO RICONOSCIMENTI?
    Ho pubblicato qualche poesia su un forum di discussione femminile, in forma anonima in quanto non era importante farmi conoscere, ma semplicemente avere qualcosa da dire agli altri. Sono fermamente convinta ,che in un’epoca che vive di immagini e di selfie come la nostra, le parole hanno ancora una loro forza e non dobbiamo dimenticarcene.  
  • COSA PROVA NEL MOMENTO CREATIVO CHE CULMINA POI IN UN SUO LAVORO POETICO?
    Quando scrivo una poesia,  io trascrivo le mie vicissitudini,  passandole attraverso un filtro emozionale che mi permette di rielaborare ciò che mi accade, di riflettere e di sfogarmi, affidando le confidenze al  foglio bianco .
  • PUO’ RACCONTARCI LA STORIA DELLA POESIA CHE L’ HA PORTATA A VINCERE IL NOSTRO CONCORSO?
    La poesia che ho scritto è nata da una semplice incomprensione con il coniuge, che mi aveva lasciato in bocca un pò di amaro e  che, calmate le acque , ho sentito il bisogno di fissare sul foglio, come esperienza di vita.
  • COSA SI ASPETTA DAL SUO FUTURO ARTISTICO?
    Vorrei un giorno poter pubblicare un vero e proprio diario in versi, che contenga,  come un album di Polaroid tutte le mie istantanee esistenziali, negative e positive, affinché anche gli altri possano riconoscersi nella mia normalità e trovare le risposte ai loro problemi.

 

Daniela Langone

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