Giuseppe Natuzzi



POESIA: Di te, voglio inebriarmi
Voglio inebriarmi del tuo fascino
o donna misteriosa del destino,
prostrarmi anche a capo chino
e gioir con te, come un beduino.

Dalle tue grazie, ora son rapito
voglio riposar, sui tuoi giacigli,
consumar notti, fino all’infinito
e salvarti dal nemico con artigli.

Ho voglia d’accarezzarti le crine
poi baciar le tue carnose labbra,
facendomi invigorir le adrenaline
per sentirmi forte come un cobra.

Son divenuto schiavo mia Esmeralda
di te, che nel notturno mi hai rapito,
che come di acqua pura, sei la falda
fammi gioire con te, fino all’infinito.

Il giorno, ci divide dispiaciuti
per cause dei doveri della vita,
poi a sera con gli sguardi arguti
ci gustiam la festa più accanita.

D’incenso, il tuo alito profuma
mentre ci scambiam baci fugaci,
senza parole, il fiato s’accomuna
diventi mia, e d’entusiasmo taci.
Giuseppe Natuzzi

– 17/01/2017

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