DAVIDE CUCCHI



POESIA: EPITAFFIO

Come balene spiaggiate
Al chiaro di luna invernale
Giacciono inermi i miei sogni
Nella fredda notte di oblio

Mi sono aggrappato invano
Ai fili sottili degli aquiloni
Ho creduto di solcare cieli estatici
Con ali intrise di malinconia

Amarezza e vuoto dimorano gelidi
Nel mio saturo cuore di Antartide
Ho creduto di vedere oceani di luce
Con occhi velati di tenebra

Guardiano di un faro caduto in disgrazia
Contemplo fallimenti in tempesta
Si sgretolano i muri di una fortezza esausta
Divelta dalle crudeli figlie di Poseidone – 18/01/2017

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