Beatrice Carra



POESIA: SABRINA

IL GIORNO MORBIDO APPARE

E SCUOTE DA FRAGILISSIMO SONNO

RICCIOLI EBANO E OCCHI DI SOLE

E SUBITO

SCHIUDE AL MONDO IL SORRISO

PIU’ BELLO

DI MILLE DIAMANTI CANGIANTI.

MA C’E’ UN FILO’ LA IN FONDO,

NERO E INFINITO LEGAME

DI DANNATA E MAESTOSA INQUIETUDINE.

DONO DIVINO

CONDANNA IMPLACABILE

PER CHI VUOLE VEDERE

E SENTIRE DI PIU’.

LA FIERA SI ALZA POTENTE

AI BORDI DELLA RADURA

NEBBIA E SILENZIO DATTORNO

LO SGUARDO DIRITTO

DOVE DEVE ARRIVARE.

MAI CEDE IL PASSO

MAI ABBANDONA LA GARA

CONDOTTIERO DI BELLEZZA INUSUALE.

ASPETTA IL MOMENTO MIGLIORE

LECCANDOSI IL SANGUE

CHE ANCORA TRASUDA

DA TROPPE FERITE.

MA NON RINUNCIA ALLA PIETRA PIU’ BELLA.

BEN NASCOSTA

TRA RAMI DI PIANTO,

TRA LE TANTE FATICHE DI FANGO .

QUELLA PIETRA

DIFENDE

PERCHE’ LE APPARTIENE

COME UN FIGLIO ALLA MADRE FEROCE.

COSI’ L’AMAZZONE

INDOMITA STRINGE

AL PETTO

LA VITA.

– 25/01/2017

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