Giacomo Galeotti



POESIA: Ritorni

Non ho finito di pagare
con monete profumate d’incenso
il caro prezzo del mio inferno.
Di un’opera studio ogni piccola parte,
ogni dettaglio,
I miei occhi passano curiosi sulla tela asciutta.
Ogni sera le stesse domande e gli stessi desideri
pugnalati nel sonno per risorgere il mattino.
Nella stanza calda ed il cane che abbia lontano,
i miei occhi passano curiosi sulle vite altrui.
Ogni giorno gli stessi dubbi trovano risposte diverse
tè nero caldo sul tavolino della camera
sono anch’io carne da bordello?
Solo perché voglio una carezza da uno sconosciuto?
Non è dove sei
E’ come sei
scopri come sei per ogni strada
le scarpe battono sui ciottoli sconnessi
l’amore che respiro s’irradia dalle mie viscere
ma cos’è quell’aura laggiù?
Alcune mi toccano, in lacrime le ricevo.
E l’aura di cui non posso fare a meno?
Che ci fa sola laggiù?
Se non è per me?
Dove andrà ora?
Ogni ritorno
è una piccola novit
che brucia le aspettative
e mi da un po’ di libertà. – 25/01/2017

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