Azzurra Mecacci



POESIA: L’età del mai più

Tra un sospiro e l’altro sento il peso
perpetuo
di quello che non se ne andrà più.
L’acume è più forte ma la curiosità pian piano scema.
Chi mi riconoscerà dopo questo lento e sfuggente mutare,
se non i miei occhi stanchi davanti al mio opaco riflesso?
Che ne è del caldo colore?
Il suo tono più non mi allieta, bensì mi tedia, pare blando e sciapo, mai lo era stato!
Mi sopisco nell’attesa di un colore differente, di quel guizzo brioso che tanto mi ha accompagnato.
Il mio sguardo è fisso a ciò che non vi è più e ammicca a quello che ne sarà.
Mai.
Più.
Sempre. – 30/01/2017

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