Carletto Fiorucci



POESIA: VOLEVO SCRIVERE UNA POESIA

Volevo scrivere una poesia,
non una poesia qualunque
ma una bella poesia,
la più bella che abbia mai pensato,
di quelle che regalano un arcobaleno di emozioni,
che l’anima assorbe come una spugna…
Una poesia che cantasse in pochi versi
la dolce meraviglia che sei,
che ti facesse brillare gli occhi,
che vedesse scendere sul tuo volto
una piccola lacrima di commozione,
che ti narrasse del mio sogno
e di come tu ci sei dentro…
Volevo scavare pozzi profondi
tra le pieghe della mia anima
per estrarre pensieri come diamanti,
volevo veder nascere fiori
in mezzo alle parole,
volevo che sentissi battere il mio cuore
sopra ogni riga.
Volevo che leggessi cose nuove,
ma dal sapore antico.
Volevo che fosse una lirica lieve
come un caldo sussurro,
semplice, nuda,
priva di fronzoli.
Una poesia essenziale
senza le solite frasi d’amore:
ti amo
sei bellissima
sei la mia vita
mi manchi
ti desidero
perché volevo che tutto questo
si leggesse tra le mie parole,
volevo che tutto il mio affetto
traboccasse da questo vaso di poesia,
volevo che fosse talmente immenso
che lo sentissi sul cuore
anche senza leggerlo,
che lo accogliessi nell’anima
prima ancora di sapere il suo nome.
Volevo postare una poesia
piena di tenerezza,
dolce, musicale,
profumata di te.
Una poesia che parlasse d’amore,
una poesia che parlasse di te…
Volevo dedicarla ad un sogno
che sembra impossibile…

Ma io non sono un poeta,
non so scrivere poesie…
Così, con gli occhi chiusi,
poserò la mia bocca sulla tua,
e con un bacio
scriverò sulle tue labbra
ti voglio bene,
mentre le mie dita
come petali
sfioreranno la tua pelle
disegnando sul viso
una storia fatta d’amore.
– 01/02/2017

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