Ledia Freguglia



POESIA: IL TEMPO CHE PASSA
Silenzioso nel tuo lavoro quotidiano inesorabile passi, tu che sei il più antico di tutti i tessitori.
Intrecci la tua tela con trame complesse, di cui manovri i fili, dispensando gioie e dolori ad ogni essere vivente.
Implacabili scorrono i tuoi istanti apparentemente insignificanti, ma ne basta uno solo per travolgere completamente l’esistenza.
Di te abbiamo la più completa disponibilità, come una proprietà da sfruttare o da sprecare; ma c’è chi vive e chi si lascia vivere: il primo morirà, mentre il secondo è già morto!
Sconvolgi come un ciclone e non guardi in faccia a nessuno; inafferrabile e sfuggente, non posso toccarti, tempo impietoso, ma ritrovo le tracce del tuo passaggio sul mio volto riflesso nello specchio!
Ma perché ti sai rinnovare ogni volta nelle stagioni, mentre per l’essere umano sei senza ritorno?
Tu racchiudi in te tutto ciò che ho vissuto, ma quali altre vicende della vita mi riserverai, prima che una forza più potente della tua abbatta il tuo ponte che mi collega all’eternità?
Combatterò, sopporterò, soffrirò, tutto accetterò come sempre, ma una sola richiesta ti rivolgo, come una supplica:
non cancellare mai dalla mia memoria i ricordi delle persone amate! – 01/02/2017

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