Giulia Scarpato



POESIA: Ho l’odore del pane alle olive

Quel giorno il pane appena sfornato perse il suo profumo; la gente non lo comprò più.
Ma, credetemi, se vi dico che quel pane odorava. Eccome se odorava!
Aveva il profumo dell’ultimo giorno di mare e del primo bacio che mia madre mi diede.
Erano le persone che non potevano più cogliere quel meraviglioso odore: avevano perso il loro Amore.
Avevano le mani per toccare, ma erano mani che toccano e non sentono più.
Anch’io, come loro, persi il tatto, l’identità.
Si guardavano allo specchio,
tutti allo stesso modo:
corpi.
Corpi che oscillano, che vagano vuoti.
Io persi gli abiti: ero nuda di fronte al mondo
e i miei difetti erano lì, sbattuti in faccia a tutti.
Persi tutto, tutta me,
persi gli altri, persi lui e persi di nuovo tutto.
Senza te ho perso il nord.
Avanzo, perché altro non so fare,
ma ignoro la strada,
mi inabisso nel vuoto
e cedo.
Fu così che mi arresi ed, ormai in ginocchio, piansi.
Parlai ai passanti e gli insegnai che,
solo perdendosi un po’, si riesce finalmente a trovarsi.
Io sapevo dov’ero:
quello era il posto in cui mi inginocchiai e piansi.
Non mi occorreva più alcun vestito
o una mano da stringere
o una bussola.
Quel giorno guardai avanti, toccai una vetrina che mi rifletteva
e sentii il calore del vetro, il rumore del vento
e sorrisi, perché sapevo cosa volevo.
Entrai in quella piccola bottega e comprai del pane alle olive.
Aveva il suo profumo, ma sembrava diverso…
come se lo conoscessi da una vita.
Forse odorava di me. – 07/02/2017

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