Carmelo Cento



POESIA: —————————-

PERCHE’ IO

Dormir, non posso più dolente cuore,
Quant’io dovrò sentirti ancora, pazzo,
Battere forte, ferito al petto.

Come tormenta, soffia a me la vita,
Lesto mattino, lasciami dormir
Sentir non voglio che tu venga giorno.

Conoscer te vorrei, tormento mio,
Mutante male sei tu, oscuro mostro.
Chieder soccorso, parlare con Dio.

Quante le suppliche, Quant’é che piango,
Guarire puoi, se vuoi, le mie ferite.
Parlo con te, che non mi ascolti e taci.

M’è stato detto di chiedere forte!
Credi che il Padre Nostro al figliol suo
Qualcosa neghi? Ricordati i campi

Di grano, i gigli e gli uccelli nei cieli.
Sordo son certo io, del canto tuo,
Del tuo poetare, niente conosco.

Se guardo dentro me, l’abisso mio.
Lo sguardo fuori, piove, sempre bello
Il cielo, grigio siede sopra i tetti.

Altro ancora vedo, oltre le alte case,
Non mi illumino d’immenso. Per poco
Poi,il cuor si quieta, un solo grande istante.

Acqua di vita tu, generatrice
Mostra o Signore la tua potenza,
Pioggia divieni travolgente fiume,

Leviga il corpo mio, smussalo poi,
lavala tu se vuoi, l’anima mia.
Dammi forza. Tu sai, la croce pesa. ?? – 23/02/2017

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