Miriam Bianchi



POESIA: PERDERSI
Voltarsi e spingere i passi in avanti
cercando all’orizzonte un Volto nuovo da guardare, una nuova Alba da benedire.
Il nuovo confonde i significati di un mondo ormai consunto dai mille pensieri spesi a cercare quel senso mai trovato.
E ancora guardare oltre, spingersi sempre più avanti, la vista si espande su interminabili sentieri, piene ormai di sensi inondati da mille colori, il certo si confonde con l’incerto, il vuoto diventa fantastica realtà, il vero congiunge i suoi passi ad un forse insicuro.
Nessuna traccia dell’alba tanto attesa, nessun sentiero dove poggiare quei passi spinti in avanti, nessuna pianura da poter ancora visitare, solo l’incerto sentire di un suono confuso che mischia le note ai rumori.
Quei passi che spinti in avanti cercavano nuovi orizzonti si fermano smarriti in luoghi forse mai esistiti. Il tendersi verso l’ignoto perdendo se stessi, la meta, l’origine. Come trovare ciò che cercavi? Ma cosa cercavi? Te stesso o un Dio che lontano da te lasciava rincorrersi alla luce dell’alba nascente? Spingendo i miei passi in avanti ho perso me stesso ed ora non so più come trovare quel Dio che cercavo. – 24/02/2017

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