Maria Luigia Di Stefano



POESIA: Anima stanca
Lascia,anima stanca,
che sfiori con mano leggera
la pena nel cuore
che lavi, con acqua di rosa,
la ferita sofferta
ed il bisturi incida
il chiodo rimasto
nello stivale di cuoio.

Lascia, anima stanca,
che rimuova con forbici amiche
la benda grumata di sangue
a lutto sugli occhi
con aghi sottili ricucia
le labbra del sudario
appeso ex voto
al crocifisso del Golgota.

Accarezzi col mio respiro
la febbre del sogno
apra la porta eburnea
a buon auspicio.

Lascia, anima stanca
che petali di fiori ricoprano
piedi da lunga veglia solcati
aratro maligno
nella stagione nebbiosa.

Lascia, anima cara,
il tremore dell’ansia
nel pozzo infinito
il grido soffocato
si disperda. – 25/02/2017

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