nicola arcuri



POESIA: …è lei….

Sul suo viso bugiardo le chiazze evidenti
dei sogni bruciati nei vari suoi falò.
Sui suoi capelli le tinte involgarenti
di colei che non sa dir di no.

Lontano, ormai, è il ricordo del suo splendor.

Mi vede, è sorpresa ma non sprofonda,
non abbassa la testa, fa la dura
e la sua bocca manda in onda
la sua pregevole ma stanca cultura …

Lontano, ormai, è il ricordo del suo amor…

Fra le sue labbra il verbo suo più raro,
le parole sue meno eleganti,
nel mio pensiero il quadro assai più chiaro
di quanti giocano col bianco dei suoi denti

Lontano, ormai, è il ricordo del suo candor …

Nel suo camminare il dondolio suo più vero,
nei suoi gesti una grazia a me un tempo assai cara …
E da quegli occhi, non più colmi di dolcezza,
mi giunge la frase sua più amara.

Lontano, ormai, è il ricordo del suo calor.

Accanto a lei l’uomo del momento,
non alto, non claudicante, non birichino,
una nuova stella del suo firmamento,
sicuramente l’ultimo suo giochino.

Lontano, ormai, è il ricordo del suo rossor.

Un contrasto di film nel mio pensiero,
da quello più amato a quello più infangante,
da quello per tanti aspetti lusinghiero
fin a quel che ancor trovo nauseante.

Lontano, ormai, è il ricordo del suo onor.

Non più complice, non più amica cara,
addio scrittrice, presentatrice e donna laboriosa…
che fra i sassi del greto di quella fiumara,
ad un lord irriconoscente donavi ogni cosa

Lontano, ormai, è il ricordo del tuo valor.

Nicola, 27.08.2014
– 25/02/2017

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