Giovanni Torrisi



POESIA: Sul dirupo del tempo che fu
C’è una rocca che svetta nel blu
Ma al suo interno non ha alcun color
Perché il sol non ci batte ormai più
Ha serrato le porte
e celato il suo cuor
La mia triste consorte
la regina dei fior
Granduchessa dei se mi ami muori
Specchio vecchio e infranto
rifletti i miei errori
Specchio vecchio e infranto
Ridammi il mio amore

Lei per te si adornava di mirto
I bei lunghi capelli ritorti
Ora invece son ali di corvi
E sghignazza al convivio dei morti
Ha la nuca sporgente
e lo sguardo maligno
Il suo becco è tagliente
Ma è una strega o un cigno?
Il suo cuore lo ha stretto in un pugno
E il suo dolce incanto
Scordò nel suo scrigno
E il suo dolce incanto
Scordò nel suo scrigno

Corsi in tondo cercando il suo regno
Ma finii nella tela d’un ragno
Che mi morse e m’impresse il suo segno
Mi assopii e ci sposammo in un sogno
Con il velo più chiaro
La sua faccia più oscura
E a una chela ha la vera
La sua lingua spergiura
Come luna che par di toccare
Solo quando arriva
Un’eclissi solare
Solo quando arriva
Un’eclissi solare! – 09/03/2017

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