Francesco Serraino



POESIA: Rosetta
Viveva ai confini
Parlava una lingua
Non comprensibile ai piu’
Usciva poco da casa,
La sua casa.

Il suo volto non lasciava traccia
Ne’ dei tanti dolori
Ne’ delle poche gioie.

Rosetta non era a suo agio,
tutto era altro da lei.

Trovava pace solo la sera
Quando tutto appariva ovattato
Lontano.

Allora diventava la ragazzina
Che s’apriva alla vita
Inconsapevole del futuro. – 12/03/2017

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