Demetrio Orecchia



POESIA: Leaves

Novembre, il decadimento
Farà buio presto, è il crepuscolo
Il mondo cambia aspetto: i contorni si ammorbidiscono, il dettaglio scompare
non ci sono ombre a scandirne le forme. Tutto si perde
le profondità, ingannate.
Un paesaggio artificiale, una scenografia ad acquarello
dai colori spenti, lavati via
Ogni cosa è filtrata da una strana luce di irrealtà,
io ne prendo parte
Una sagoma al suolo mischiata al sottobosco, sfocata da una lieve nebbia,
Sconfitta.
Disperso su di un letto di foglie autunnali,
trovo pace,
l’umidità della terra mi avvolge
Deterioramento.
Fatemi morire con voi, foglie
dopo saremo compagni di viaggio allo stesso modo, materia organica
Spariremo insieme
saremo la stessa cosa
Mi abbandono.
Quanto tempo passerà non mi importa, lasciatemi qui
Voi non sapete cosa vuol dire, non potete capire,
è sintonia, è sensazione
La verità è qui, sotto e intorno a me
E’ il mio posto, l’ho riconosciuto, lo sento
Lasciatemi qui.
Eppure, trascorsi i minuti, tutto si dissolve
Io non sono parte di voi e voi non lo siete di me, non ancora
Sono l’elemento estraneo in questo quadro di natura morta; ora me ne rendo conto
non posso accelerare la caduta, deve essere il momento
come lo è stato per voi, foglie
mi dispiace andare via.
Riapro gli occhi
Una rete di rami nudi seziona il cielo grigio scuro.
Aria
come sei fresca, profumi di pioggia
Aiutami ad alzarmi
Risanami.

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