Rita Salvini



POESIA: INCANTESIMO

Occhio di topo
lingua di cavallo
becco di gufo
zampa di sciacallo

cuore di cervo
latte di vitella
ventre di ramarro
e polvere di stella,

unghia di formica
coda di ranocchio
piuma di fenice
seme di finocchio,

sussurro di fantasma
madrepora dorata
dente di narvalo
scorza di patata,

dita di scimmia
pene di pidocchio
capezzolo di vecchia
colpita dal malocchio,

pinna di squalo
artiglio di leone
fesa di verme
naso di montone,

tutto a bollire
in un gran calderone
finche’ non diventi
un denso pastone,

e il fumo gli giunga
con tutti i suoi veleni
e sciolga i sensi
di quello che tu temi,

di quello che tu ami
si ammorbi il cuore
e creda di morire
senza il tuo amore,

e un piccolo fantoccio
col corpo del tuo amato
legato e disarmato
col pastone farai,

lo cuocerai nel forno
per una notte e un giorno
e gli aprirai il cuore
per soffiarci il tuo amore,

e se l’incantesimo
non lo fara’ venire,
non fare piu’ la scema
smettila di soffrire,
scegli un altro pulzello
che sia di lui piu’ bello,
in verita’ ti dico
che il tempo ti guarisce,
anche l’amor piu’ folle ¬
dopo un po’ finisce,
e tu non sai perché,
si, prima o poi va via
allieva fattucchiera,
questa è stregoneria.

– 29/03/2017

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