Trandafir Simpetru



POESIA: Al di là della morte sei tu
Amore, sento come ti avvicini. …
vieni piano dal labirinto degli specchi,
sospirando come una solitudine benedetta
in cui abbiamo camminato
avvolti dalla nebbia azzurra,
per non vedermi, per non vederti
brancolare nei vani profondi dell’anima,
azzurri allontanati in echi di luce
che tremano spezzati nel tuo sguardo
e nel sospiro delle tue labbra.
Al di là della morte sei tu! …mi dici
camminando sulle colline prolungate
dove si sentivano le campane del tramonto,
le braci del vento mi ardevano le guance
ed io cercavo, cercavo i papaveri del campo
attraverso il velo dove mai ho decifrato,
le mestizie dei dolori della tua anima
e l’arcano estraneo che annega il pianto.
Oh…..amore mio
quanta sofferenza passeggia nella tua anima,
nuvole furibonde si avvicinano dalle montagne viola
ed io aspetto come si aspetta un volto conosciuto,
nelle mattinate che si accendono sui miei mari
vedo la tua ombra affiancare
l’ora cieca dell’illusione e l’altare dei sogni,
rompendo la canna fragile della solitudine.
Autore poesia: Trandafir Simpetru
– 29/03/2017

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