Roberta Masotti



POESIA: Lacrime di pioggia

Gocce sparse,
gocce assottigliate,
sulle pietre ruvide dei viali del mio Parco.
Luccichii di rispecchi dai mille colori,
ci riflettono dentro,
delle fronde delle piante alte,
che contornano casa mia.
Cammino, con il mio ombrello aperto,
ammiro le loro forme giocose
e le vibrazioniche emettono
e ne smuovono i loro contorni,
ma non si rompono,
assimilano i miei movimenti,
come bolle di sapone appena fatte.
La pioggia cade sopra il mio ombrello,
dai colori sgargianti,
come un fiume di lacrime,
ne delinea tante strisce.
Gocce a forma di lacrima,
discendono nei lati dell’ombrello
e cadono verso terra,
riformandosi un attimo prima di toccare il suolo.
Lacrime tonde,
assomiglianti a bottoni,
di abiti dismessi nel baule antico,
allungate come spaghetti o raccolte a gruppi,
come grappoli d’uva maturi.
IL mio sguardo e’ attirato
da quelle forme,
dai loro movimenti,
da tutto ciò che riflettono dentro e fuori,
dalla loro direzione,
via via che arrivano a terra.
Il loro suono rilassa, tutto diventa calmo
e la quiete in noi avanza.
Gli uccelli, si rintanano,
fra le alte fronde della mia Palma nel giardino,
riparandosi dalle gocce,
che si formano grosse e pesanti.
Io rimango là fuori,
sul bordo del mio viale di rocce,
ammiro il passaggio di quelle lacrime di pioggia,
le seguo con la vista,
guardo ove si rintanano,
dissetano le erbe,
nutrono le radici,
abbeverano gli insetti,
che dal sottosuolo fanno capolino
in quell’istante
e le crepe del terreno arido,
si trasformano come tante labbra
che raccolgono una dopo l’altra,
quelle lacrime di pioggia.
Tutto sorride là nel sottosuolo,
tutto riprende vita e rigenereranno
nuove forme di splendidi colori
al prossimo anno.

Autrice Roberta Masotti 18/04/2017

– 18/04/2017

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