Vitale Ricciardi

POESIA: – Mare –

Mare
aperto
calmo
senza onde
piatto,
ruvido
profondo
immenso
disperato
mare.

Mare vorace
dello straripare
dei fiumi nostri
dalla sorgente
al mare.

Mare
senza barche
porti
rive
fine
né confine

mare solo mare.

Incessante mare
incessantemente
percorso
a fior d’acqua
dalle ombre
una
cento
mille
verso il gorgo.
a rifare il mare.

Mare
centomila volte
centomila
sui fondali
delle tombe di Dio

giustiziate
vaganti forme
con le braccia alzate

non saliremo
mare

scenderemo
al tuo destino
nell’aldilà dell’infinito
al mare.

E mare
sazierÃ
il mare.

Vitale Ricciardi
– 19/04/2017

Please follow and like us:

DANILA TROPEA

POESIA: RELAZIONI COSMICHE

SEDUTI A GUARDAR LE STELLE
RESTIAMO INCANTATI A CERCARE QUELLE
CHE BRILLANO DI PIU’
SFIORANDOCI LE DITA, I NOSTRI NASI ALL’INSU’.
NON SI SVELA LA QUARTA STELLA DI ORIONE,
BRILLA VENERE SOPRA IL TUO BALCONE.
MI PRENDI PER MANO, MI DICI DI GUARDARE LONTANO.
ALDEBARAN FA CAPOLINO, MI ACCAREZZI IL VISO,
VIENI PIU’ VICINO.
FACCIAMO UN GIRO SUL PICCOLO CARRO,
TU MI ABBRACCI, IO ARROSSISCO, NON PARLO.
CI PASSA DAVANTI UNA STELLA CADENTE:
“ESPRIMI UN DESIDERIO!” – IO NON DICO NIENTE.
ALLORA QUESTA STORIA E’ VERA,
SE LO DICO A VOCE ALTA NON SI AVVERA.
INVECE ME LO TENGO DENTRO IL CUORE, E
IN UN ISTANTE TU MI BACI CON ARDORE.
SFRECCIANO SATELLITI TRA LE STELLE
SI RINCORRONO, CONTENDENDOSI LE PIU’ BELLE.
SI INTRECCIANO LE MANI, SI AGGROVIGLIANO I CAPELLI,
CI REGALIAMO SORRISI, QUELLI,
CHE ESPLODONO DENTRO,
CANCELLANO OGNI TORMENTO,
CHE SOMIGLIANO ALLO SPICCHIO DI LUNA
CUI IL SOLE DA’ UN BACIO MENTRE SORGE,
LENTO. – 19/04/2017

Please follow and like us:

Paolo Luzzi

POESIA: Saluti

Ci sono dei saluti, degli arrivederci,
che rimangono sospesi,
fluttuano nell’aria, così leggeri
da volare da occhio a occhio,
da bocca a bocca,
ma così pesanti da non poter volare via,
circondati da una polvere, a mezz’aria,
di altre parole inespresse,
di altre emozioni trattenute,
di altre sensazioni percepite e nascoste,
gelosamente.
Occasioni lasciate ad apettare altre occasioni
lasciate ad aspettarne altre,
una collana infinita di perle
preziosa perchè mai interrotta.
Se una sola volta, una sola perla,
si stacca dalle altre, forse,
tutta la collana rotola via.
Forse.
O forse non ci sono confini
tra gli infiniti mondi delle nostre attese
e li passiamo, spesso, ad uno ad uno,
per poi tornare dove possiamo,
naufraghi in un oceano di terre promesse,
aggrappati ad uno scoglio
di ragionevole consistenza.

– 19/04/2017

Please follow and like us:

MAURA PELATI

POESIA: TU
Tu sei la mia sconvolgente emozione, passione quando ti vedo mi sento avvolgere di un brivido di felicità e guardare i tuoi occhi brillare di gioia infinita e abbracciarti forte, forte sentire il tuo cuore battere per me – 19/04/2017

Please follow and like us:

VALENTINA BATTAGLIA

POESIA: Imparai ad amarmi

Anima dispera per anni, ovunque.
Effimera sentivo me stessa, vuota, come se io stessa non conoscessi me stessa.
Le forme appannate
La vista annebbiata
Il vuoto e la paura
Vedersi e non vedersi. Nello specchio tante me eppure il vuoto.
Il trucco sporcava il viso, lacrime nere e amare.
In gola un nodo stridente e soffocante che chiedeva aiuto al mondo.
Ma nessuno sentiva, silenzio eppure tanto rumore.
La testa pesante, di pensieri scomodi e paure inconfessabili.
Nuotare in un mare impetuoso, in tempesta, in lotta, sola, senza timone, senza meta, senza una riva da raggiungere.
Mancava l’aria e il battito era incalzante, spaventoso..come se uscisse fuori dal petto e si sgretolasse..
Poi un giorno decisi…volevo innamorarmi di me…
Così iniziai…e lo feci…lo feci davvero…un passo alla volta
Nello specchio le ombre svanirono.
Le paure divennero amiche
E imparando ad amare me, riuscii ad imparare ad amare te.

– 19/04/2017

Please follow and like us:

sonia darù

POESIA: Ricordo……
ti piaceva il vento
lo so.
Lo sentivi vivo, fremente,
accarezzare il tuo bel viso
scompigliare con violenza i capelli
avvolgerti come uno stretto manto
in un turbinìo di foglie impazzite
amata, desiderata,
come solo un uomo
a volte sa fare.
Io ti penso, sai
quando il vento si fa sentire
sollevando polvere e pensieri
che mi disturbano
facendomi soffrire
ed una malinconia mi assale
e piango…..
forse un po’. – 19/04/2017

Please follow and like us:

Antonello Venneri

POESIA: Il tempo

Il tempo è un avvoltoio dalle ali oscure e gelide, il tempo è un treno perso
che fischia e ride dei tuoi sogni
e delle tue lacrime. Il tempo ruba
e uccide, e pur evade da ogni carcere,
anzi il carceriere è lui che senza tregua,
logica e pudore, ci condanna al carcere
dell’esistere senza vivere, e spesso sul più bello anticipando e bruciando ogni finale, ci annulla e ci consegna al sacro fuoco della morte, perché il tempo è il solo re assiso sul trono della vita che con lo scettro dell’oblio governa cicli, ere, attimi e millenni, ma noi obesi di ricordi e vani pensieri e nostalgie, dimentichiamo di gioire, volare, danzare, morire e assomigliare al tempo, che in fondo poi non è cattivo, ma è un unicorno generoso e bianco, la luce, il ristoro e il consiglio di un sogno,
un amico, un galantuomo e non un dio taccagno, un tiranno, un criminale che dei suoi fardelli, delle sue ombre e delle sue colpe ci vuol gravare solo
perché non lo sappiamo amare,
tesorizzare e ammansire, per non voler essere come lui che sa e che deve solo fluire. – 19/04/2017

Please follow and like us:

Rosalba Liso Pullara

POESIA: “Non lasciare la mia mano”

Non lasciare la mia mano,
Tienila stretta…
Sento ancora quella voce
calda e sommessa.

Non lasciare la mia mano,
ti perderesti nella confusione del mondo…
Il mio cuore sussulta al suo ricordo.

Non lasciare la mia mano,
Sei la mia vita, ho bisogno di te…
Rivedo la paura è la disperazione
Nel dover perdere te.

Triste risveglio…
Non ho più quella forte
e possente mano
Che stretta alla mia
Mi dava amore,
protezione
E mi teneva compagnia…

Perché hai lasciato la mia mano? – 19/04/2017

Please follow and like us:

Davide Pagliari

POESIA: RASSEGNATA DISPERAZIONE

Prossime a svanire
nel silenzio della terra,
scorrono obliose
le nostre misere presenze…

Come lacrime di rugiada
su arcate foglie
di magnolie al mattino…

Agosto 2008
– 19/04/2017

Please follow and like us:

umberto candelli

POESIA: Il guardiano del faro
L’ombra del tramonto appare sul mare
In tempesta, gli ultimi raggi di sole
sfiorano le onde impazzite.
Alte schiumose, forza terribile
Si infrangono su gli scogli
Taglienti, come lame di un rasoio.
In alto gabbiani volano, annunciano
Pioggia e vento, sono i veri guardiani.
Immerso in bui Pensieri li guardo
E ora!… accenderò la via ai
Naviganti, guiderò le loro vite lontano
Dalle paure .Alte Spumeggianti le
Onde., Parla il mare in burrasca
Lo sento … grida disperato x tutte le vite prese
le mani sul viso x non sentirlo, chiudo
Gli occhi e ombre si affacciano alla mia mente
Sbilenghe nei lori sudari di morte enormi cetacei
Intorno a loro accendi, accendiiiiiiiiiiiiii urlano in
Coro, la: una nave ti viene incontro salva le loro
Vite fai il tuo dovere non pensarlaa ,scacciala
dalla tua mente e dal tuo cuore .Cuore
senza vita lei, cuore d’amore perso il tuo.
Non ti ama e non ti amerà mai svegliati
Accendi la luce della vita ai poveri naviganti .
Tu guardiano del faro guarda…. il mare si placa
I gabbiani volano docile sulle mare calmo la nave va
Uno sbuffo di fumo ti saluta da lontano il tuo cuor
Nn lo senti sarà forse morto d’amore?.

– 19/04/2017

Please follow and like us: