Giuliana Lazzari



POESIA: Quando anche l’ultima voce si allontana
il silenzio è uno specchio

Riderne
Voltarmi in profilo
Cambiare forma

Unico avversario ai miei occhi
Leggo il mio tempo sul calendario del mai

Quando anche l’ultima voce si allontana
trabocca il calice dell’autocoscienza
e scelgo di amarmi da adesso in poi

Nella ferita mia madre non ascolta
perché rincorre il sogno di un presente già vecchio

Quando anche l’ultima voce si allontana
nevrotica Illuminata
nella danza fra il plesso solare e il tango argentino
rido dei miei contorni
e vedo specchiarsi l’animale che si disseta

Era un frammento immenso
a separare il mio cuore
dai cocci del tempo
Che torna

Lo aspettavo da un attimo
a disegnare la verità che appare – 29/06/2017

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