Porta Rodrigo



POESIA: GIUNGLA DI PANNOCCHIE, POMODORI E
MARIJUANA – Marghera, post Phobic

Il sole mi saluta timido all’orizzonte
mentre sgomita tra nuvole di smog;
disegna un quadro quasi surreale,
le mie retine stanche e brucianti lo catturano,
secondo dopo secondo.
E io sto qui immobile
a ricambiare il suo umile saluto
dal tetto di questo condominio pericolante.
I piedi a penzoloni nel vuoto
a sfidare quel baratro
che mi separa
dalle strade d’asfalto
in cui scorrono uomini inquieti
che misurano umanità e mascolinit
in base all’auto e alla veste
che posseggono.
I palazzi
nascondono la vastità della Pianura Padana
e le ciminiere delle industrie
spruzzano bianche nuvole artificiali
in questo cielo
che di notte ha perso pure le sue stelle.
Ovunque macerie di strutture edificate e
dimenticate,
decadenti
come la nostra epoca,
edifici invasi da erbacce e piante rampicanti.

– rivincita arrogante ed elegante della natura che
rivendica il suo spazio primordiale. –

E per le vie s’aggira il demone della
globalizzazione,
uno spirito bipolare e fetente,
che fa chiudere per sempre
le serrande di negozi di artigiani locali,
serrande imbrattate da vernice illegale
che riportano frasi di qualche ribelle
che ancora crede
nell’utopia del cambiamento sociale intelligente.

Intanto l’epidemia di sale slot
e centri commerciali s’allarga
senza incontrare resistenza,
abbattendo boschi
campi di grano e vigneti
ai quali i nostri antenati
avevano dedicato sudore bestemmie e amore.
E la terra che loro tanto veneravano con dedizione è
ormai uno scheletro
coi vestiti strappati di dosso
e continua a vomitare petrolio
e affanna
perché le motoseghe le strappano i polmoni alla
radice;
come se non ci accorgessimo di morire ogni giorno
con lei,
come se fosse normale stuprare una madre generosa.
Di sicuro non saranno queste città a guarirci,
non potranno farlo nemmeno le verdi distese
immacolate
o le vette più alte e sacre
perché siamo meschini e sporchi dentro,
e l’anima non si lava
pagando 2 € in una squallida lavanderia. | sorgente: https://www.facebook.com/ – 18/12/2017

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