Prodanovic Darko



POESIA: IL LUNGO INSONNE VUOTO

Arrugginito e lento mi muovo nel paradiso plastico, tra lune soli, ombre tempi, prati valli nel mio moto
il dolore s’è  evoluto è  giunto alla più  preziosa essenza..il vuoto
il corpo mio contaminato sfiora le opere del creato…
osservo muto…. asfalti strade mari
alla fine ci intrecceremo e torneremo ad essere tutt’uno uguali.
Mi stendo tra di voi cose del creato… Riposo questo corpo malato,
mi lascio andare tra le radici di un prato, chiudo gli occhi e penso
agli echi del tempo andato:

Lo senti il vuoto che ti riempe guarda la luna dalla finestra
sta sera non si dorme l’animo è  in una quiete tempesta.
Lo senti il vuoto che ti riempe l’hai visto il tramonto
hai visto il sole abbandonare i vivi in questo freddo mondo.
Lo senti il vuoto scacciato dalla sostanza che ora alberga intorno a te per tutta la stanza.
Lo vedi che siamo svegli da una notte intera….
E’ arrivata la tiepida alba ,secondo i vivi è primavera

Alzati è pomeriggio questo corpo rovinato è il tuo famiglio
cammina per le vie, osserva le persone ,osserva il lento mutare
dello spirito del bosco,nasconditi tra i vivi con il tuo mostro
Osserva… Osserva …distaccato e pacato
Fai un lungo sospiro e lasciati consumare dal creato .Respira, respira lento
è già sera,è tempo di tornare nella cameretta a ripensare alla giornata intera
ripensa ad oggi ripensa al distacco dello spirito del vuoto riabbraccia il tuo moto

Lo senti il vuoto che ti riempe guarda la luna dalla finestra
sta sera non si dorme l’animo è in una quiete tempesta.
Lo senti il vuoto che ti riempe l’hai visto il tramonto
hai visto il sole abbandonare i vivi in questo freddo mondo.
Lo senti il vuoto scacciato dalla sostanza che ora alberga intorno a te per tutta la stanza
lo vedi che siamo svegli da una notte intera….
E’ arrivata la tiepida alba ,secondo i vivi è primavera
| sorgente: https://www.facebook.com/ – 12/01/2018

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