De Cesare Marta Giulia



POESIA: Lurida angoscia opaca
ancor mai m’ hai liberata,
ti diverti a darmi istanti di artefatta limpidezza
e sebbene siano rari a me sembrano sì veri.
Mai ho assaggiato tanto amari frutti
come quei cresciuti sui tuoi rami,
mai ho visto strappar fiori
come tu sradichi dal mio giardino i pochi
e più soventi son le volte
in cui credo riuscirai a lasciarmi cicatrice, tagliar anche l#039; ultimo fiore,
di cui m’ero nominata protettrice.
Io però continuo a coltivare
perché il mio giardino incolto ora
so che un giorno finalmente splender
di glicini e fiori di pesco
magnolie e tulipani
ed edera ad avvolgere degli alberi con sì robusto fusto
che con la tua orrida falce
mai proverai più gusto.
| sorgente: https://www.google.de/ – 17/01/2018

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