Luca Razvan Daniel



POESIA: La Terra

Vidi anime come d’autunno,dove giallastro dietro
a plumbee nuvole si riversa quel l’astro pieno
di malinconia su li arancioni degli
alberi e le giallastre chiome ed altri
rami umicicci e spogli:Una suonata in cielo,
è azzurro ,pare vita,vita che cogli con la
mano raggrinzita e metallica.E mio questo cuore
di lumache e nervini alberi e terra selvatica.
Che il Dio di cartone cali la sua piet
sullo sfreggiatore innocente che bevvette
la santità della sua anima e la sanità della
propria povera mente.maledizione ironica,qualcuno
di ferrea vergine vichinca volontà mi derita.Debba io
impazire senza riso?abbandonate finestre demoniache e
grumi di sangue, oracoli viventi,Sabba agresti e
fiumi di favole erbacee. Perché m’illudesti,fosti
tu,fui io innocente,tu io , mio caro specchio
evanescente,fui io mai capace ,gola sanguinolente,
a parlare per la mia sola persona superba ? idiota,
che piangi,mi direi, quale illusione hai sniffato
in questa sera ugonotta?Nessun demone nella sera
fiacca.Fantasticherie mie,organiche e mentali :
è l#039;uomo superbo pianeta lontano d’altri? Nebulose
mie,ignari fratelli o sorelle,l’amore mio è violento ,
morte mia quando io sputo sulla mia atavica anima,
bugia estiva,dimenticata negli autnni dei nostri anni
marmorei, e t’adoro come un folle,la mia solitudine ed
il mio coraggio sono figli delle ancestrali profondit
che seducono lune violacei ed effervescenti.

E lì dal bocciolo fiorito d’un ultima immemore
esistenza mi schiacquai gli occhi con la venerea
acqua dei placidi mari:era la Fica !Illudimi come
illudono i popolani gli eroi o la benefica guerra,
la cappella Sistina gli artisti e l’eroina cert’ une
belve mie amate che vidi senza ragione ,verso o
famiglia.E dalla mia gola amante delle pleiadi
multicolori e delle allucinazione mistiche di bianchi
schimani io odo la cocaina:Tua è la via del Dio
colma essa come nel primo testamento,fermente
d#039;omicidi.Uomini vivi,schiavi dalle catene cerulei come
i cieli profondi che dentro di voi e dei vostri avi
violacee stillò dei o satanassi,demoni o avidit
(che importa)desideri d’adornare di occhi e sangue,
grumi di bambini e culi neonati colmi delle vostre
perversione il desiderio di gloria infinita e immortalità.

| sorgente: https://www.google.it/ – 09/02/2018

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