nicitra pietro



POESIA: Invero le stelle comandarono

Cosa c’è in un vagito di un bambino.
Il primo pianto per sospendersi al frutto caldo del seno materno.
Dolci carezze di mano in fiore dopo gelido parto in crude tavolo di legno acero.
In un silenzio tra lo scrosciar di acqua in neve pioggia gragnola,
ecco grido di colei che apre ventre al pianto e morbido crine in sangue uscir con occhi pieni di speranza.
Astri possenti misero e vollero dettar per colui scelta di vita programmata.
Invero le stelle comandarono.
Scorrevan caldi abbracci e dolci carezze misti a pianti in voci sommesse.
EHI! Son io!
Languido sguardo di dolce fratello in su’ culla, adesso in braccio padre affinché presentatomi a non scalfir animo di gelosia.
Sono questi i giorni della merla che separano realtà dalla fantasia.
E adesso, in amor caldo rivolgo ancor parole e dolci melodie.
Prevalga il pianto in gioia e felicità in sofferenza.
Sguardo dopo sguardo rivolgo a te nella mia vita amor oggi come astri ieri posero e decisero per noi.
– 14/02/2018

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