tony panzica



POESIA: “adesso sono qui,seduto…
penso e ripenso a come avrebbe potuto essere…
a come sarebbe stato…
chissà come sarebbe stato…
chi può dirlo…
chi può colmare questo vuoto…
l’angoscia…
della quale mi trovo costantemente ricondotto…
lei era bellissima…
e quando la conquistai era come una vittoria per mé…
ma col passare del tempo mi accorgevo di chi veramente avevo accanto…
mi accorgevo di lei,di quant’era bella,di quant’amore avesse bisogno…
e m’impegnài…
cercai,cioè di essere quell’essere della quale lei,necessariamente necessitava…
e fallii..
lei necessitava troppo,il massimo…
necessitava un qualcheccosa di materiale,più che fisico…
necessitava,cioè di quella certezza di essere amata ancor’prima di amare…
e quando ci rivestivamo era come se si spegnesse…
era come se un programma in memoria dettasse tali atteggiamenti…
si ammutiva…
era come se si pentisse d’aver fatto sesso,a volte perverso,con me…
ed io accusavo…
era come se percepivo un qualcheccosa di falso,di meschino,di crudele…
negli occhi suoi,come in quelli del resto della sua famiglia,
c’era impressa la falsità…
adesso sono qui,seduto…
penso e ripenso a come è stata brava nel farmi innamorare…
a come,come una prostituta,è stata coraggiosa nell’usare il suo corpo
come garanzia ad ogni sua esuberanza…”

e mi manca…

montycoral | sorgente: https://l.facebook.com/ – 08/03/2018

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