Piraccini Silvia



POESIA:NOTTE
Ebbi la visione
di una vecchia pazza
che tirava oggetti e gridava follia.
Storpia di dimenava,
un coro di giovani voci ridenti
le ballavano intorno crudeli.

Lunghi capelli scuri
l’armonia dell’intricato
che protegge il mistero
delle fantasie di viva passione
di una donna che sa aspettare
l#039;ardore viscerale.

Brillanti occhi scuri
incatenati nello sguardo assente
di chi vive nel sogno,
unico alimento
di chi svia la luce
e si abitua alle tenebre.

Il buio arriva con la sua magia
folle, terreno
amore
di chi osa l’oscuro,
poiché non interessa vedere
ma solo sentire.

Tornò la notte
come tutte le notti, lui
le strinse l’anima.

Accadde una notte
che lui non arrivò.
Quella notte
non fu notte.

Capelli grigi
increspato tempo che scorre
nella disperazione di chi sa
quanto ha perduto.

Gli occhi non possedevano più
la loro eternità,
costretti al nulla illuminato
e alla morte interiore.

Lui non tornò mai più.
Non fu più notte
per sempre.

– 14/05/2018

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