POESIA: IL SILENZIO DELLA TUA VOCE
Il silenzio della tua voce mi assale ovunque io sia.
Ti parlo e ti cerco, ma risposte io non ho
solo ricordi e tanta malinconia.
Dove sei, dove sei cara compagna mia
mi manca la tua allegria.
Mi chiedo sai, perché la tristezza non va via, anzi mi fa un po’ compagnia.
Questa ora è la vita mia, fatta solo di nostalgia.
Dove sei, dove sei cara compagna mia
mi manca la tua magia.
Il tuo volto dalla mia testa non va più via.
Il silenzio della tua voce mi parla di te o adorata madre mia.
CG
– 04/07/2017
Autore: webadmin
Rosanna Baldelli
POESIA: Oltre Aiolos
Dall’Africa un alito caldo, fischiando,
reca racconti di tragedie e di bellezza;
sibila tra le sartie delle vele ;
in turbini, le sabbie sahariane
si sposano alle ceneri dell’Etna,
spingendo il mare che diventa
specchio di velluto cilestrino.
Le isole di Aiolos
si spaventano quando i marosi
colpiscono le coste e
su, verso il Nord, foriero è il vento
di nubi tempestose.
Così gli uomini di ebano
agognano fuggire dal destino nefasto
solcando il vento di scirocco,
E ignorano che la tempesta
ancor più greve
li attende oltre I marosi.
– 30/06/2017
Massimo Scribano
POESIA: Comunica(mmina)re
Giungere a gesti e linguaggi
Che non vendano niente
Che non cerchino guadagni
Trasparenti come certi silenzi
Salati come certe speranze – 30/06/2017
nancy nonni
POESIA: Desiosa Dea
Lei; corpo sinuoso dal passo altero
Capelli neri che sfiorano i fianchi ondeggianti.
Sicura e fiera della sua nudità.
Io rapita da così tanta caparbietà, una travolgente passione.
Ammirarla e accarezzarla mia unica volontà.
Raggiunta cotanta bellezza la implorai: volli assaporarla, gustarla, inebriarmi di lei.
Vista appagata, mancavano gli altri sensi; implorai quella Dea di accontentarmi.
Concessa a me per pochi istanti; Calda e dolce, così era composta.
Il suo canto ammaliante, profumo soave.
Ubriaca di lei, se ne andò lasciandomi estasiata.
– 30/06/2017
salvatore daniele
POESIA: “AL 10° PIANO” (15.05.2017 – Sa.Da.)
…….. se adesso mi avvicino alla tua bocca senza dire niente e la sfioro con le mie labbra, prendo la tua spalla e ti invito a girarti di schiena, poggiando le tue mani al davanzale della finestra del decimo piano, dove la notte brilla di luci….
con le mani sposto i tuoi capelli per baciarti dietro l’orecchio e dal collo alla schiena, le spalle…
Appoggiato a te, sento ti piace e tu, abbandonando la tua testa all’indietro ne cerchi appoggio mentre le mie labbra assaporano ancora il tuo orecchio,
ti senti infuocata, senti la tua pelle bruciare con la mia……..
ogni tuo accostamento con la realtà è fonte di vibrazione di fantasia che diventa istinto nel suonarne note che hanno il tono del piacere……lì,….. in alto…
e dall’alto di quella finestra dove le luci della città diventano un interminabile distesa di stelle cadute……..
Senti le mia mani sui fianchi….avide ma lente nel cammino…
Un cuore batte in cerca dell’altro indicandone la via nel respiro sempre più profondo,
Nella mente, percorsi già fatti ma passano veloci perché ora, solo pensieri che non hanno a che fare con me…sono diversi….tutto è diverso, perfino io diverso da tutti..
Ti lasci fare quello che la tua mente già intravede….quello che già si aspetta……chiedi più, vuoi di più……e ne sei piena nel sentirti accontentata……
ormai ti lasci andare, già senza remi ti affidi alla corrente che il tuo navigante ha già in sé sicura la rotta…..
il calore è intenso tu sai di condividerlo ad ogni affondo, sicura che le mie mani ai tuoi fianchi ne battito ogni pulsazione…
il tempo sembra fermarsi nell’avanzarne la salita….ogni tocco…ogni singolo pulsare diventa orchestra….nel prepararsi al gran finale….bruciante nella pelle, negli occhi stretti a trattenerne l’intensità….
e un lampo….squarcia la notte e la tua mente….ne attendi il tuono mentre pioggia scateni per bagnarmi al mio distacco….
e nel goderti io, in ogni tuo respiro, nel profumo intenso di questa notte diversa.
Non finirà presto tutto questo, mi terrai stretto al tuo pensiero e in ogni parte del tuo corpo, la notte è lunga e se sorgerà il sole, si spegneranno le stelle……
(raccolta prose Sa.Da.)
– 30/06/2017
Patrizia Ambrosio
POESIA: Non so recitare
allora provo a narrare
Scrivo di te, di me
Perché? Perche
altro non so fare
e così che ti so
Amare! – 30/06/2017
daniele contavalli
POESIA: Canestra – Un omaggio per Caravaggio –
E si vive in
bilico
come sul bordo di un
marmo
freddo
e la canestra sporca
del giallo
di epoca
frange
il respiro
di chi
Sa, ora
che incombe
la caduta dei petali
e il silenzio
degli Angeli.
di Daniele Contavalli
– 30/06/2017
Joseane Colasazzi
POESIA: Dopo un po’ impari la sottile differenza tra tenere una mano ed incontrare un’anima.
Inizi ad imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse
e cominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti, con la grazia di un adulto, non con il dolore di una bimba.
E impari a costruire tutte le tue strade oggi, perché il terreno di domani
sarà troppo incerto per fare nuovi piani;
dopo un po’ impari che anche il sole scotta se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino
e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno
ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte e che vali
Davvero.
– 30/06/2017
Giuseppe Ziello
POESIA: Giovinezza
Quanto è bella nei ricordi fatui
Lana caprina nelle asciutte mani
Fiumi di candele in riva al mare
Spente dallo scroscio dell’onde di un mare in tempesta.
Quali strali dal cielo ti chiusero le speranze?
Quali circostanze chiesero a te il loro obolo?
Frutto disperato dell’antico retaggio
Sei persa ormai nelle maglie dell’oblio. – 30/06/2017
Elisabetta Boninsegna
POESIA: LA VITA DELL’AMORE
Quando arriva non chiede permesso, entra e sconvolge la casa
Quando i primi brividi se ne vanno, resta solo la verit
Quando cresce, ci si trova a guardare nella stessa direzione
Quando è maturo anche litigare vuol dire capirsi di più
Quando sopraggiunge l’abitudine si cerca di mischiare le carte
Quando le carte finiscono si cambia gioco. Alcuni anche il compagno di giochi
E quando, alla fine, si guarda indietro, tante facce sembrano una. E forse lo sono – 30/06/2017