ettore tamagnini

POESIA: Il tuo ritorno

La vetrina della mente,
un sospiro, il vuoto, il niente.
Ormai lontani dalla gente
il tuo corpo adesso mente.
Obbiettivo divertente,
ma è già lontano il mio presente.
Calci in faccia ai sentimenti,
troppi rumori alle sorgenti,
poca passione alto il pedaggio,
per vivere un giorno:
troppo coraggio.
Nel mio mondo senza tempo
torna la tua linea d’ombra
troppo lontana per giocare,
rimane solo l’ apparenza.
Deluso, illuso,
bocciato il sogno,
svuotato aspetto
il tuo ritorno.
– 20/04/2017

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roberto fugazza

POESIA: ?…2000…?

Dall’alto del dirupo, scrutava il nero mare
dallo altrettanto nero, l’Orizzonte separare.
Ricordar? Salmastri odori dalle nari ormai lontani,
riveder “passato” il Bianco volo dei Gabbiani .
Spento il sole, dietro un cielo tetro e “bigio”
tra lo schioccar di becchi, in morente stridìo.
Più nessun guizzar sulle inerti onde morte,
che tristo” futur”, riserva all’uom la sorte.
Cuore e mente feriti, da tardivo “orgoglio”,
osserva incredulo, su “liquamoso scoglio”.
Piangi uomo? Ciò che vedi or nero e spoglio! L’azzurro mar di ieri:-Oggi?… :PETROLIO!

– 20/04/2017

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Lavinia Roncoroni

POESIA: Il Bosco

Ricordi
quando raccontavamo
storie al bosco,
e lui ci rispondeva?

Ci spingemmo un giorno troppo oltre
e il cielo cominciò a tuonare.

Noi stessi
non trovavamo parole,
immoboli e vicini
nel fieno bagnato.

Una volta soltanto
la pioggia si lascia scoprire,
poi tace,
come le libellule
e le rane nelle pozze,
come il terribile incanto
delle cose animate.

– 20/04/2017

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Elvia Dellacasa

POESIA: MOMENTI
Guardo il mare, lontano, all’orizzonte
e vedo imbarcazioni solcarlo sulle onde
in una danza lenta e molto dolce, quieta e sapiente.

La spiaggia sulla quale sto seduta
ha i sassi duri ed aguzzi della vita,
della mia vita intrisa di una storia che mi ritorna in mente,
così semplicemente.
La luce che attraversa il mio cervello
illumina i momenti più salienti:
i dolori, le gioie, i tradimenti,
l’amore, la passione ed il tormento
di chi non è contento.

Quanto tempo è passato.
Volato come quelle imbarcazioni,
che più non vedo,
celate alla mia vista
dal loro desiderio di conquista
del mare aperto, limpido ed immenso,
che hanno oltrepassato l’orizzonte,
lasciandomi da sola a ricordare
ciò che ho vissuto e che non può tornare.

Aspetto e penso;
che il cielo si rischiari
che sorga l’alba con i suoi colori
vivi, splendenti, chiari.

Ed io ancora piena di speranza
possa guardar di nuovo all’avvenire
sicura finalmente di gioire.

ELVIA DELLACASA

L
– 20/04/2017

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Giovanni Bracco

POESIA: Notturno

Sono le nove e già si è coricata
dietro al cantiere, come su un’amaca,
maliziosa la crescente luna.
Simile a donna nuda in un dipinto,
adesca ed inibisce,
mette nel conto ogni sfrontato sguardo
fermandolo in un silenzioso incanto.

Ma come cani
si azzuffano i gabbiani
per l’immondizia in cima alla rimessa.
– 20/04/2017

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Rita Giaimis

POESIA: Vado via.
Una fitta nebbia mi inghiotte.
Resta solo il profumo dell’anima, nessuna sostanza.
Vado lontano,
dove il sole non smette mai di brillare.
Tu terra arida, ti nutrirai ancora.
Il seme germoglierà di nuovo.
Ed io vago errante,
rimembrando sbiaditi ricordi. – 20/04/2017

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Barbara Meloni

POESIA: Foglie al vento. . .

E’ un po’ come nel grigio inverno,
il suono della fredda pioggia, con la sua voce delicata e ritmica;
oppure come il suono del vento, col suo vociare petulante
che scuote le esili braccia delle giovani piante.
L’anima abbraccia come cullata, queste sensazioni che la circondano,
regalandole un senso di tranquillità, di pace.
Non consente alla mente di ricordare,
che presto la delicata pioggia invernale e la tranquillit
dei rami scossi, verrà riportata a nuova vita.
Modificandone gli intenti del pensiero stesso.
Quasi come un passato, dimenticato e rivissuto vergine,
accolto in meraviglia e splendore per poi riassaporarne
il già vissuto.
– 20/04/2017

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giorgia mirabile

POESIA: Cos’è questo nulla che sorseggio?
Queste bucce di frutta arrotolate sul mio piatto..
Quale cibo mi nutre?
E quale amore mi distrugge?
E tutto quello che un tempo mi rendeva viva, oggi è gas nell’aria.
Quale limite posso varcare
e quando tornero’ alla vita.
Quanto ancora c’è da fare?
In questo limbo che mi uccide,lento ed a momenti.
Quale carne tornero’ a respirare
e se una poesia non si puo’ spiegare
accartoccero’ questi fogli e gli daro’ fuoco.
Poichè sono l’unica salvezza di me stessa,
l’unica àncora;
e se il muscolo che ho riposto dentro al petto mi sa solo beffeggiare..
allora, me lo strappero’,
dandolo in pasto ai gabbiani.
Per farlo volar via
per portarlo ovunque
per farlo nuotare
tra fiumi di lacrime
e ciottoli dimenticati da Dio. – 20/04/2017

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Elke Vieira Vieira

POESIA: Esistere ed essere
Farsi avanti con il tempo
Lasciarsi occupare lo spazio dell’anima.
Liberarsi nel vuoto assoluto di un attimo di silenzio.
Aprire le alle dell’immaginazione e volare
Volare lontano dalle paure
ignorare le incognite della vita
E proseguire….

Ciò che è incerto non ti costringe
Perciò non ti deve fermare.
Vai e conquista la libert
di essere ed esistere in te stesso
Come un tutt’uno con l’Universo.
– 20/04/2017

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Maria Luisa Chiarenza

POESIA: Scorcio di luce
Che hai dilaniato la mia anima
Eri nell’ombra
Ed ora dove sei?

Spuma di mare
Incastonata sugli scogli
Visione di attimi
E non ci sei

Autunno del cuore
Che riscalda
Coi toni del rosso
L’anima fredda
Impiastricciata d’inchiostro

Con lo sguardo
Attraverso te
Sfioro la tua pelle
Accarezzo la tua anima
Imprigiono il cuore

Sei un libro aperto
Mai finito
Scritto a colori
Su carta nera

Sei la melodia
Che solo le stelle cantano
Uno spartito pieno di pause
E vuoto di note

Sei la tela
Bianco latte
Su cui dipingere
È peccato

Ispirazione liquida
Sogno solido
Desiderio di dissetarsi

Forza prorompente
Che mi distruggi quando fuggi

Me è il tuo sorriso
Che si posa sul mio viso
A regalarmi l’illusione
Di poterti amare

Ti scoprirei
In ogni anfratto
Ti seguirei
In ogni viaggio

Sei un libro aperto
E mai finito

Sei la melodia
Che solo le stelle cantano

Sei la tela
Su cui dipingerei

Autunno che non sei
Ti amerei in ogni modo
Ma non svelerei
Mai chi sei.

– 20/04/2017

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