Gaia Dimova

POESIA: Non ti auguro

Non ti auguro la felicita..
troppo facile ..ti auguro
di saperla trovare il ciò
che ti circonda..

Non ti auguro il meglio
troppo relativo..ti auguro
di saper trarre il meglio
da ogni situazione in
cui ti troverai..

Non ti auguro di non
sbagliare mai…troppo
impossibile..te auguro
di avere sempre una seconda
opportunità per rimediare..

Non ti auguro di non cadere
troppo falso..ti auguro
di avere la forza di
rialzarti e una mano
che ti aiuta a farlo..

Non ti auguro di non
avere paura…troppo difficile
ti auguro di avere il coraggio
di vivere in fondo la tua vita..

Non ti auguro di far sempre
la cosa giusta…troppo bello
ti auguro di saper trovare l’errore

Non ti auguro amici sinceri..
troppo irreale…ti auguro di
saper distinguere chi ti vuol
bene,da chi invece vuole altro..

Non ti auguro l’amore
troppo banale..ti auguro
di saperlo riconoscere
quando ce l’avrai davanti ..

Gaia Dimova 01.01.2014
– 10/03/2017

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tommaso biliotti

POESIA: ‘On the road’

Strade buie
Desolate
Desolanti
Senza meta
Senza ritorno
Frontiere senza confini
Piene di irrisolti bivi
Pericolose deviazioni
Infide curve;
Strade ghiacciate
Candidamente scivolose;
Strade torride
Asfalto liquido
Catrame pulsante;
Strade ghiaiose
Sbriciolate
Come certezze quotidiane
Piene di polvere stratificata
Ricordi indelebili
Tatuati sulla pelle;
Strade rigogliose,verdeggianti
Talvolta placide,amene
Troppo brevi da percorrere;
Poi… schiumoso tunnel
Pallida luce
Ed ancora strade perdute.
(T.Biliotti) – 10/03/2017

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Sabrina Marongiu

POESIA: Cercami
Cercami in un sogno svanito
In una frase che non ho capito
Cercami nei tuoi ricordi
Nei pensieri più ingordi
Cercami tra le stelle
Tra le vie più belle
Cerca nei sorrisi della gente
Quello sguardo che non mente
che cerca l’infinito
Che ha sempre patito
E mai si da pace
Cercala come un rapace
Che conficca i suoi artigli sulla vittima
Cercami in una lacrima
Nel dolore incessante
Nelle tasche di un passante.
Cercami sotto un pino
Di li farò capolino.
Cercami tra le foglie
Tra le perverse voglie
Che non si placano
Cercami non sarà invano – 10/03/2017

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Antonella Katia Monacizzo

POESIA: Vestiti di sole ed esci nel mondo
Vivi le stagioni della vita
Il caldo soffocante dell’estate
La dolce malinconia dell’autunno
Il respiro gelido dell’inverno
Tu sii primavera che arriva.
Sii
L’entusiasmo del risveglio
La freschezza del mattino
Il tepore di un timidi di sole,
Il raggio di luce che passa attraverso la folta chioma dell’albero
Sii
Come l’armonia di infiniti colori nei prati pettinati dal vento,
Come cinguettio leggero degli uccelli in fermento,
Come aria frizzante che riempie i polmoni.
Vestiti delle tue imperfezioni
E vivi quelle altrui
Regalando la dolcezza di un sorriso
La gentilezza di uno sguardo
La carezza di un saluto.
Pensa alla vita come fosse un anno
Con il suo ripetersi di stagioni
E scegli di essere Primavera

– 10/03/2017

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Anna Genovese

POESIA: Clochard
Ne sono troppi,veramente tanti,
ogni giorno stentano ad andare avanti:
la vita li ha ridotti senza fissa dimora,
senza casa,senza lavoro,senza amore!
Li vedi girovagare da sera a mattina,
vivere di elemosina,all’addiaccio fare una dormitina;
Troppo pochi sono i centri di accoglienza,
ma,qualcuno,preferisce “fare senza”,
così sfidano il gelo coperti da cartoni,
sperando che la mattina dopo non siano pieni di ” geloni”!
Però, non dobbiamo fargli una sdegnosa carità,
pensando che siano,per il Paese, calamità:
sono persone come le altre,con pari dignità,
sono nostri fratelli…questa è carità!
Le istituzioni dovrebbero essere più presenti,
invece si ricordano di loro solo quando causano”incidenti”!
Sono i barboni,i cosiddetti senzatetto,
ma,alla francese”clochard”…fa tutto un altro effetto! – 10/03/2017

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Moira Fusco

POESIA: LA DONNA SCALZA E RESISTENTE

Sono la donna scalza e resistente
sono la donna che si addormenta a Sud del giaciglio dei suoi desideri,
che nella notte riveste di lotta i suoi sogni
e li erge a effige dei suoi resilienti giorni.

Sono la donna che lotta contro l’ingiustizia e la discriminazione,
mentre cosparge di speranze le impronte dei suoi passi,
da Occidente a Oriente:
dalla terra delle Primavere Arabe alla profonda Africa,
dalla terra di fuoco Argentina alla culla dei dolci lembi di una Valencia mai più scordata.

Sono la donna che ha nel suo grembo il dolore della violazione e il riscatto,
la brina dell’Inverno e l’ebbrezza calda estiva,
il gusto dell’amaro e il sapore delle arance profumate di terrazze e canti di Siviglia.

Sono la donna che va a ritroso nel suo passato, sciogliendo promesse lasciate a metà.
Sono la donna che accarezza fiera il futuro
spargendo petali di un dolce sentire
eco di un io stridente che ormai più non tace.
– 10/03/2017

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orazio gaggino

POESIA: lacrime nere che sporcano l’anima, una penna piange inchiostro, non riesci più a scrivere quello che volevi, le piaghe della tua pelle assorbono le lacrime della tua penna…quello che scrivi, cancelli…. – 10/03/2017

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maria dursi

POESIA: Principatte
Principessa, ti ho telefonato! ed era spento,il mio cuore oramai e solo per te e batte fortissimo, sento che ci incontreremo presto, non nei sogni ma nella realta’ perche’ nei sogni ci sei sempre, con dolcezza e poesia. – 10/03/2017

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