POESIA: IL CUORE E’ DEI FIGLI
E’chiaro come un cielo trasparente,
in alcuna maniera potrà essere diverso,
il pensiero è sempre per loro.
Il figlio ti da, ti prende, ti ravviva, ti coinvolge
anche quando non ne hai voglia.
Ogni dettaglio che lo riguarda è immenso in un
turbinare di emozioni di ogni momento della sua esistenza.
Ogni contatto che ci riguarda può essere un modo per rinfrancare l#039;affetto o un tempo perduto.
E#039; tutto perfetto, è unico, è speciale, la presenza di un figlio in ogni nostro periodo, ci spinge e ci rallenta allo stesso tempo, non vogliamo che tutto finisca.
Ti ringrazio per quello che mi hai dato, nessun#039;altro poteva farlo, ti ringrazio per come mi hai fatto vivere,
tu ci sei riuscito, ti ringrazio.
Non c#039;è modo che io possa ricambiare……anzi c#039;è ed è il mio cuore, quello, il cuore, tutto il mio cuore per te, per voi…….figli miei.
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Categoria: Poesie
Camilli Enrico
POESIA: LA PIOGGIA
…Io sono come la pioggia
vi porto fiori da fiorire
terra da respirare…
nel mondo che trovate in voi sopportabile
rallegratevi, perché io ho paura.
Guardatevi dai miei dipinti
staccateli
girateli verso il muro
compiangete la parete vuota…
ma vi prego, lasciatemi vivere.
Giugno 1970
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Varriale Gianna
POESIA: Donne che cadono nelle ombre che si apprestano nelle luci del mattino
Sogni infranti nella fatica del giorno che lascia il posto alla fatica di arrivare dove nessun uomo può col cuore in mano
E un bacio di scorta nelle tasche | sorgente: http://m.facebook.com/ – 09/03/2018
Francesca Guglielmino
POESIA: Attimi che si infrangono sui vetri
Emozioni che oscillano come coltri di nubi vane
Chi sei tu per dare un nome al mio tormento?
Abbracciami
Stringimi
Baciami
Legami
Leggi le mie paure
Guardami negli occhi e annega in quel mare d#039;amore che esplode in essi
Lascia che la mia lama trafigga il tuo cuore
Lascia che il mio cuore diventi casa tua
E solo dopo lasciati cullare dal rumore del mio respiro | sorgente: http://m.facebook.com/ – 09/03/2018
salvo bruno
POESIA: Emozione
L’emozione che ti viene
dal rimirar la tua donna,
è pari alla carezza dei fiori,
al flettersi dei loro steli piegati dal vento.
Ella è pari ad un fiore
di cui ogni petalo ha un colore,
si adorna della sua dolcezza
il suo sguardo ti penetra,
gli occhi si incontrano.
Un Fremito,
tra lei e me c#039;è qualcosa di speciale
che nessuno può capire. | sorgente: https://www.google.com/ – 09/03/2018
Spaccamonte Elena
POESIA: Occhi che guardate
Occhi che esploratè
Occhi che parlate
Occhi che dite
Occhi di bimbo esterrefatto
Perché il mondo così va visto con gli occhi di bimbo meravigliato | sorgente: http://m.facebook.com/ – 08/03/2018
cau Tiziana
POESIA:
Tienimi con te
…tienimi stretta a te..
.anche se scivolo via dalle tue braccia. ..
anche se quei baci non sono che saette di luci e scosse. ..
che attraversano violente il mio corpo…per poi sparire per sempre…
….tienimi. ..
anche se il tempo non ci vuole concedere nessuna tregua….e il mio amore svanisce ogni notte al tramonto per poi risorgere ogni mattina…al primo umido sentore di rugiada ..che evapora leggera scaldata da raggi di sole eterni del mio cuore…
…sono questo tripudio di emozioni…
…sono il tuo oggi….perchè mi hai hai perduta un lontano ieri…
…e non potrò mai essere il tuo domani…
….sono un amore che non concede ….ma che sa riempire la tua anima…
…tienimi stretta a te se vorrai….
anche quando sarò lontana chissà dove….
e vorrai avermi ancora….
…Tu. ..Solo tu puoi farlo. …sono racchiusa dentro te….devi solo…..
…amarmi…. | sorgente: https://www.google.it/ – 08/03/2018
Blasetti Simona
POESIA: Poesia di Natale romanesca per bambini piccoli e per bambini grandi
Natale nel pollaio
Natale nel pollaio
“So già stanco de prima mattina!”
Disse er gallo alla gallina.
“E te credo rompi le scatole tutte le notti
canti e ricanti che ce le abbotti!”
“Ma che stai a di se canto solo de mattina
quando l’alba è ormai quasi vicina.
Sei te che dormi fino a tardi dentro sta capannina
eppure de sera vai a letto presto come na gallina”
“Ma io so na gallina ! Ma che te sei cecato!
Rispose infervorita la Sora gallina Rita
“Nun me so cecato e che dovresti fa le uova
invece de dormì come se fossi na signora!”
“Evvabbe’ co’ l’età me so impigrita,
Ma so sempre io la Sora gallina Rita.
Pe’ fortuna il fattore è vegano
Non mangia ne carne né uova per un motivo arcano.
E così so tanti anni che ce frequentiamo”
“Più che frequentiamo se sopportamo!”
Rispose ironico er Sor Gallo Giuliano.
“E pure sto Natale ce tocca senti#039; ste lagne,
mai niente di nuovo dentro ste quattro legne!
Però sta volta c#039;ho un presentimento un non so che de strano:
er fattore m#039;ha lasciato st#039;ovo sotto er deretano…
Me#039; vie#039; spontaneo da amalo e da covallo
nun so perché ma il cuor me dice “fallo!”
Il gallo interessato s#039;accovaccio#039; vicino
e insieme stretti stretti dentro a quel posticino,
passarono il natale guardando in un buchino
dove una stella bianca faceva capolino.
All#039;improvviso un rumore insieme a un movimento
Sveglio#039; de colpo entrambi con un grande evento
Un capoccetto giallo spunto#039; da sotto il grembo
facendo pio pio e camminando tutto sghembo.
Era nato un pulcino proprio quando nel giaciglio
S#039;erano abbracciati stretti pe#039; sopportasse mejo
Simona Blasetti
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Antonini Manuel
POESIA: Fiamma
Cos’è questa sensazione ogni volta che ti vedo e ti penso?
Cos’è questo calore quando ti sfioro i capelli?
Cos’è questa melodia che tu canti quando ridi?
Sai quando penso a te tutto a un senso ed sai la prima volta anche se unica credo sia la più bella.
Tu sei venuta da me, io tremavo di fronte alla tua bellezza, ma tu mi hai accettato ugualmente per quello che ero e sono.
E in quel momento per la prima volta lo sentii, un calore talmente forte quando ti baciai che anche se stavamo bruciando insieme non mi faceva male.
Ti vedo con quegli occhi vispi, felini ma che in realtà nascondono la tua incredibile dolcezza e forza.
Quando tu non c’eri, era come se qualcosa di mancasse, perché troppo ottenebrato dalla rabbia.
Ora invece anche quando tu mi sgridi, lo so che lo fai perché mi vuoi proteggere.
Hai capelli color del legno più pregiato, occhi azzurri dell#039;oceano.
E ti vedo anche ora sorridere, perché nulla ci separerà.
Chi è vi starete chiedendo? Una donna che mi ha sempre accompagnato fino a questo momento: la fiamma della mia vita chiamata anima. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 08/03/2018
gae maginzali
POESIA: queste mura sono di carta
e io posso strapparle con un dito
liberarmi da tutti questi limiti
a che serve, se sulle pareti
ci sono appesi dei quadri?
se lacerassi queste mura
non avrei limiti, ma distruggerei
le tele e tutti gli sguardi
che esse hanno assorbito
tutte le lacrime, con cui io ho
dipinto
la mia anima non é circondata
da mura di carta
la mia anima é solo – di carta –
un muro.
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