TROISI MARCO

POESIA: PRIMAVERA POST-IDROLISI
Preferisco l’odore
dell’acetonitrile
ai tanti olezzi mondi
d’uno spumoso aprile.

Sposa il pensiero lesto
Il fiuto a una figura;
perciò grazie Francesco,
guida nell’avventura
verso il verde che c’è
sempre in fondo alle scale:
per noi è il porton d’ingresso
in ventre all’ospedale.

Sul cielo trasparente,
tra oggetti in vetreria,
multipla è la presenza
riflessa di Maria
Teresa…occhio prensile
Il tuo, sul nostro infausto
scompigliare i quaderni
dei protocolli gastro;
può confermarlo Barbara,
lei ti si è fatta alleata:
a voi è il mio lindo grazie
come acqua distillata.

Dottori, ormai anch#039;io
mi aggiungo a voi…col titolo
d’appendere…col chiodo
e issare col gomitolo
rosso dell’autostima:
colleghi? L’amicizia!
Mi auguro che in futuro
coglieremo conchiglie:
Le nozioni vermiglie
portate dall’azzurro
mare in quattro pareti
di quest’anno…insieme! | sorgente: https://www.facebook.com/ – 08/03/2018

Please follow and like us:

Del Greco Simone

POESIA: PENSIERI DI ICARO

Mentre volavo verso quella luce ammaliante, il grido di mio padre echeggiava tra le mie tempie. Icaro! Icaroooo!!! ICAROOOOO!!!! Ma continuavo a salire senza sosta, Scrutando dall’alto gli altri piccoli come insetti. E quella luce piena d’oro la sentivo così tangibile e forte, così forte da bruciarmi la pelle e le palpebre. Più ne bevevo e più ne volevo.
Poi il buio, gli occhi miei si spensero a causa dell’abbaglio e piano piano mentre precipitavo, il freddo si faceva sempre + avvolgente. E mentre tentavo di planare come un pipistrello stordito, cercavo di riaggrapparmi a quei sentimenti familiari tralasciati dall’egoismo.
Poi un tonfo ha annunciato la mia caduta.
Tutti accorsero, ma nessuno riuscì ad estrarmi da quel baratro terreno, da quella voragine originatasi dal mio impatto al suolo. E quelle ali effimere mi servon ora come conforto, come protezione dal freddo che mi avvolge. Utili a crogiolarmi in quel ricordo di una gloria.. vana – 08/03/2018

Please follow and like us:

Di Sacco Adolfo

POESIA: La luminaria e il giovane cieco

T’incontravo
sul ponte Solferino,
nella flebile luce di luminara,
col notturno in lungarno
dai contorni di casa
e galleggianti lumini,
sul riflesso dell’acqua.

T’osservavo
curioso, nel tuo rifugio
amico tra la folla;
col sorriso bambino,
gli scuri occhiali nel buio.
Stellata la notte pisana brillava,
il tuo bianco bastone palpitava.

T’ammiravo
quando volgendo il viso
ai tonanti fuochi d’artificio,
radioso gridavi: <>
Lo percepivi vero, frizzante quel mondo,
ch’io vedevo….. tra scintille colorate,
scendenti ad illuminare
il tuo incantesimo.
| sorgente: https://www.facebook.com/ – 08/03/2018

Please follow and like us:

Bossoni Giulio

POESIA: titolo : ACQUA
Fluido gioioso stillato e puro, trasparente,vitale,
scorre da sempre nelle viscere del tempo.
Rinnova, rinasce, risplende, sale e ridiscende.
Acqua che circonda, che confonde e si riforma,
sempre più bella, sempre più dolce e gioconda.
Vita che si dona, vita che non ti abbandona.
Vita che scruta ogni pensiero, ogni passo,
senza paura: ogni goccia è una storia.
Ogni stilla una parte di memoria, che ti assale,
come la pioggia durante un maestrale.
Acqua, compagna di fantasia e reale sostanza cruda che scendi dal cielo traghettata in bianca nuvola.
Specchio dell#039;umanità, fonte per ogni essere,
liquida certezza, incalcolabile bellezza, che scorre, che bagna e disseta, che lava, spurga, scrosta consuma, riempie, svuota e diviene sacca e culla per ogni nuova vita.
Suono dolce di natura, risveglio immobile senza chiusura che penetra in ogni cosa, in ogni persona, che diventa sua.
Sgorga senza misura, senza traccia, senza rimpianto e diviene lago dove prima era radura.
Calma e rovente, agitata e fredda, sensuale nel tuo tiepido calore, ci accompagni, come ombra dimenticata, in uno spazio ripieno d#039;amore.

Giulio – Ottobre 2017 | sorgente: https://www.google.com/ – 08/03/2018

Please follow and like us:

Di Sacco Adolfo

POESIA: La luminaria e il giovane cieco

T’incontravo
sul ponte Solferino,
nella flebile luce di luminaria,
col notturno in lungarno
dai contorni di casa
e galleggianti lumini,
sul riflesso dell’acqua.

T’osservavo
curioso, nel tuo rifugio
amico tra la folla;
col sorriso bambino,
gli scuri occhiali nel buio.
Stellata la notte pisana brillava,
il tuo bianco bastone palpitava.

T’ammiravo
quando volgendo il viso
ai tonanti fuochi d’artificio,
radioso gridavi: <>
Lo percepivi vero, frizzante quel mondo,
ch’io vedevo….. tra scintille colorate,
scendenti ad illuminare
il tuo incantesimo.
| sorgente: https://www.facebook.com/ – 08/03/2018

Please follow and like us:

Pidleac Marina

POESIA: Oh, vecchio muro stanco!

Almeno tu riccorderai ?

Quando nel giorno bianco,

Lontana me avrai

Mio vecchio muro stanco,

Amico acquisito

Nascondi questo pianto

Sorridi anche per finta.

Perche amico muro,

Capisci di sicuro

Per quanto poi è dura

Quando l’amore è muro. | sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 08/03/2018

Please follow and like us:

Ditrani Laura

POESIA: “Lì con te”
Vorrei essere lì con te
per riassaporare le tue morbide labbra;
vorrei essere lì con te
per sentire ancora quel fuoco in me solo sfiorandoti;
vorrei essere lì con te
per poter sentire ancora una volta le tue braccia avvolte attorno a me,
mentre mi stringi in uno dei tuoi caldi abbracci;
vorrei essere lì con te
per tornare a sorridere.
Vorrei essere lì con te,
per averti,
ma ormai sei lì,
lontano da me.

– 08/03/2018

Please follow and like us:

Carpenelli Katiuscia

POESIA: OLTRETEMPO

Stare con te,
prenderti la mano, per lasciarmi accompagnare,
guardarti negli occhi e sapere sempre cosa dire.
Tutto è limpido,
come l’avessi vissuto un istante fa;
e siamo lí ora, insieme,
lo saremo fra cent’anni,
allo stesso modo.
Che ne sa il tempo, dei nostri abbracci?
Solo Dio lo sa e ne ha cura,
li serba per me, fortunatamente,
in tutti i luoghi dove trovo pace.
| sorgente: http://www.google.com/ – 08/03/2018

Please follow and like us: