Giada Piazza

POESIA: A mia sorella.

D’aspetto giglio delicato
Passeggia sulle coste
con la paura di lasciare orme
che possano farla riconoscere.

Pura come boccioli di primavera.
Sboccia, rara come petali dal cemento.
Si nasconde dal mondo
evitando che questo le sgualcisca i petali.

Forte dentro come le spine di rosa.
Pungente, si difende da una
guerra che non crede di poter vincere,
come arma la sua sola delicatezza.

Siede tra il profumo dei gelsomini
in attesa di una svolta.
Attorno una veste bianca:
profuma di purezza. – 17/04/2017

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Silvana Puddu

POESIA: Aspetto

Son giorni che non sento respiro
di pace
di amore.
Stridono i rombi di materia umana
e il pianto s’ infrange su nude ossa.

China a terra
aspetto il risveglio della primavera,
quando intorno tutto tace.

Silvana Puddu – 17/04/2017

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Francesco vernassa

POESIA: Risveglio.
L’anima mia , rapita dall’aurora
scivola fuor dal velo de’ sensi
e sale l’aer fresco di quell’ora
ad orto ove ‘raggi sono intensi.
In un’apoteosi d’infinito ,
paga d’esser, lbera e compiuta,
nel volo mai più bello concepito
trascende dello spazio la tenuta.
Per lenire quest’ansia, quest’affanno
che strugge il cuore,non accorda quiete
e mi fa lacrimar non per danno,
cerco la Fonte che non lascia sete.
Solo l’Amor Divino ci fa certi
di ritrovar la strada che discende
nell’imo sentir de’ cuori aperti,
mentre al settimo ciel dritta fende
e si confonde con il Nulla e Tutto.
Noi siamo Vita che Se Stessa vive
vestendosi di nome e di costrutto.
Il mar dell’esistenza è tra due rive,
una dell’animal l’altra del Nume,
e questo legno sol la può solcare
se tiene rotta con il Sacro Lume
unico fare cui si può fidare.
Come l’infante sarà Re un giorno,
il padre suo lo vuole incoronato,
Egli attende il nostro ritorno
dell’universo a darci principato.
Chi ci convince d’esser peccatori,
incapaci , strumenti degli istinti,
prede solo dei vizi corruttori
e dal maligno ormai del tutto vinti,
dimentica che l’Unico Signore
pezzenti non ci fe’ degenerati
ma Figli degni d’un tal Creatore
fulgidi pur se nell’oblio calati – 17/04/2017

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luigina tiberia

POESIA: La felicitÃ
Ho scoperto la felicità in un momento di sconforto, come chi è sull’orlo di un precipizio.
Con un sorriso di corallo nuovo, hai sollevato dai miei occhi ciechi quelle sbarre antiche, che un pazzo aveva dipinto di malinconia cullata dal niente, di lacrime dal sapore triste, di ricordi sbiaditi dal tempo.
Ho scoperto la felicità in un momento mentre il mio cuore commosso faceva si che i miei occhi si riempissero di luce.
Ho scoperto la felicità fermandomi a giocare con la mia fantasia, sfiorando con le dita una piccola margherita bianca. – 17/04/2017

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Maria Cestaro

POESIA: La VITA- PRIMAVERA STAGION DI RINASCITA E DI AMORE.GLI ALBERI MOSTRAN TUTTO LO SPLENDORE E SI RICOPRON DI FOGLIE E DI FIORI.FAN CAPOLINO TRA LE ZOLLE,I PRIMI FIORI DALLE COLORATE COROLLE.È SOTTO LE GRONDAIE LE RONDINELLE RITORNAN TIMIDE E BELLE.LA TERRA TUTTA PALPITA DI VITA,SOTTO IL PALLIDO SOLE CHE RISCALDA CON IL SUO TEPORE.TUTTO IL MONDO SEMBRA GIOIRE,MA IN PRIMAVERA NO NON SI PUÃ’ MORIRE, TU BAMBINO AMMALATO PERCHÉ VUOI ANDARE VIA?RITORNA TRA LE BRACCIA DELLA TUA MAMMA CARA, E FALLE SMETTERE DI PIANGERE LACRIME AMARE….È PRIMAVERA. …NON DIMENTICARE!!! – 17/04/2017

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Giovanni RUSSO

POESIA: LA FEDE
Mi passi troppo in fretta
e mi lasci troppo poco.
Sento odori, rumori
a volte suoni disperati
ma non sento il gusto
il ritmo e il senso
Non riesco a trovare appigli
per raggiungere la vetta.
provo a spingere, tirare
anche volendo soffrire
ma non vedo, non sento, non trovo.
Forse è tutto una illusione
un modo di vedere
certo è che comunque
bisogna credere
per vedere piu lontano
e sentirsi paghi
per non morire. – 17/04/2017

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Serena Marinelli

POESIA: Il profumo di certe estati
Sui balconi d’albergo
Lontano dalla gente
Tra l’afa ed i tuoi baci
Quel dolore di nostalgia
Che già portano dentro
Il sapore del mare vicino
Il silenzio oltre le tue parole
Quella stanza così piccola
E così perfetta
I tuoi capelli bagnati
Dalla doccia e dal sudore
Asciugamani alla bell’e meglio
Che scoprono appena
Quanto basta per morire
Di desideri e tentazioni
Se solo potessi
Solo per un istante
Uno sguardo in questa immagine
Sentire sul corpo il tuo peso
Stringerti
Senza paura d’essere scoperto
Vulnerabile e contento
Se solo potessi
Se solo un istante
Oltre la mente
Oltre il sogno
Oltre il tempo
Quel tempo
Che non ci appartiene
Quel tempo che muta
Le sue regole solo per noi
Per lasciarci liberi
Come rose senza spine
Inseparabili
Come acqua per il cioccolato
Inesistenti
Come favole a lieto fine. – 17/04/2017

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Varini Andrea

POESIA: La mia consapevolezza

A scoprire il volto dell’infinito
al tempo del non tempo
nella destra e nella sinistra visione
della mente
con forma di pensiero in ogni ovunque
nell’illimitato volto del tutto
Qui
io sono
quell’uno e nel medesimo attimo
colui che sono
In un viaggio senza linearitÃ
senza confini
a scoprire le sensibili e forti vie
dell’invisibile veritÃ
le vere vie dell’ovunque
insieme ad un amore
che sempre più mi sorprende
– 17/04/2017

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Magda Saba

POESIA: Cadono Parole
Frutti polposi di silenzi covati
La porta s’apre e
il nulla tace
Pace
Nel meriggio di raggi dorati
tagli vuoti in cristalli di colore
presenze sole
come Spirito vuole. – 17/04/2017

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Tarik – khabat- Bizeni

POESIA: CANDELA
Stanotte
– come altre –
trattengo il cielo sveglio
per comporre una poesia

Appena scritta
mi arrampicherò
su una cresta malinconica,
raggiungerò la tua camera buia.

Sulla spalliera del letto
distenderò silenziosamente
i miei versi :
trasformati in candela
li accenderò per te.

– 17/04/2017

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