Angela Fratello

POESIA: I miei ricordi

Cercavo i colori di un tempo passato,
sfogliando le pagine di un libro usato.

Rileggendo quelle poesie, le ricordavo come melodie.

Suoni belli, come di campanelli
che risvegliano i pensieri e le gioie di ieri.

Ma i ricordi li trovi nel cuore
e se li cerchi, risvegliano l’amore. – 27/01/2017

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Silvia Buda

POESIA: Odore di canti lontani.
Sentieri già battuti,
altri ancora sconosciuti.
Rumori di gente, passi leggeri.
La voce tremante
di suoni portati dal vento.
Ricordi sbiaditi –
il colore del tempo. – 27/01/2017

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Pierpaolo Messina Messina

POESIA: italiano
la tua patria è il gargano
italiano
la tua patria è a Milano
italiano
sei diverso ed invano
italiano
non stare sul divano
italiani
prendiamoci per le mani
italiani!
siamo tutti umani
– 27/01/2017

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Giovanni Strocchi

POESIA: È una scogliera di stragi
il demonio che serbo in seno,
una corona di fuoco inestinguibile
in mezzo a questo sacro
― vivere furori!
Spesso prego
di non sopravvivere ai miei sonni,
e vivere mi è divenuto impossibile
con psichiatri fra i piedi a cercare
un plausibile perché,
in luogo d’una causa
disarticolata e pazza del dolore.
– 27/01/2017

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Sergio Vernaci

POESIA: “Ubriaco”

Non lasciare che le lacrime danzino sulle tue guance
come ninfee nei boschi incantati.
Non lasciar loro l’inopportuna invadenza di scalfire il tuo sorriso. Scaccia la malinconia ed agguerrita, come una cacciatrice di sogni, aggrappati alle emozioni che nascono in te!
Il profumo che emana la tua vita è ubriacante! Ed invitami a bere!
– 27/01/2017

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Eufemia Silvestri

POESIA: ” Vorrei che non fossi ”
Se colpa ci sta nel sentire profondo,
Se senso non ha, guardandomi intorno,
Se scopo non trovo se non nel mio mondo,
Vorrei che non fossi.
Che l’esserci tuo è ragione di tutto.
È colpa è senso è scopo.
Ed io mi danno e mi condanno.
Vorrei che non fossi…io che ho creduto in te,
cuore malato, in te, mio amore muto.
– 27/01/2017

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Sonia Ugolini

POESIA: Commiato
Ti guardo, ti vedo andar via
Giorno dopo giorno nell’ombra di una belta’ sgualcita
Le tue mani e salato odori di una infanzia negata
Dolori di speranze deluse..
Gli occhi non cercano più, il sorriso si incastra nella maschera grottesca che ti ha lasciato il tempo.
Giochi con i ricordi, presente e passato si mescolano nel flusso disordinato della tua mente..
Difficile gridare il tuo nome..difficile staccarmi dal tuo respiro..
Superfluo immaginare il nostro addio..
Mi avvio spavaldo verso il mio futuro..mi volto e non mi accorgo mamma che mi hai gia’salutato. – 27/01/2017

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Marika De Angelis

POESIA: Annego.
Annega l’anima mia
In questo mare di pensieri.
Emergo.
Emerge in superficie
Dove tutto è luce
E i miei occhi non vedono
E gli altri
Ridono
E sordo è il mio pensiero
La mia anima pesante
Intrisa d’acqua
Sprofonda
Di nuovo
Nell’abisso profondo
Dei miei pensieri
Ove la luce non arriva
E nell’oscuritÃ
Trova la sua luce. – 27/01/2017

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Marta Marchesini

POESIA: LA CITTÀ CHE CAMBIA

Ruota la città,
muore, muove, cambia.
E’ stata forte delle sue macerie
concime di guerra fertile
contesa tra
il suo miasma di arte e un anelito di futuro.

Con quel suo odore
umido di chiese e il profumo argentato del mostro moderno.

Con le sue vene sotterranee che portano tutto il
suo sangue a lavorare fino al cuore della notte.

Con il suo salone e i suoi salotti,
con le sue poltroncine
foderate di design italiano.

Ogni giorno se ne sta lì a cambiare la mia città,
come una pedalata veloce in bicicletta, con il sole in faccia.

E noi siamo qui, sospesi in attesa di
abbeverarci alla fonte del desiderio.
Colmi di quell’ebbrezza che ci seduce l’anima e ci rende smaniosi di vivere.
Esausti in questo sperduto immenso. – 27/01/2017

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Anna Maria Stroppiana

POESIA: VENTINOVE SETTEMBRE. Io sò perchè tanto di stelle per l’aria tranquilla, perchè c’era un gran pianto nel cielo. Io sognai di tè, io sognai la tua morte. Tù chiedevi il mio aiuto, ma io non mi svegliai. Quella notte ti fermasti per la strada e scendesti a soccorer il gattino ferito, ma in quell’attimo un’auto ti prese nei tuoi occhi rimase un grido, nel mio cuore un gran pianto. E tù, Cielo sereno, infinito e immortale, mi hai strappato un’amica e mi hai dato un pianto. Perchè sei così ingiusto! Perchè è reale! S.A.M – 27/01/2017

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