giovanna raguso

POESIA: Nuovi Orizzonti

Un giorno guardando l orrizzonte
scopri che la vita l hai difronte…
Un bagliore improvviso
ricopre il tuo viso
e quella luce spettacolare
i tuoi occhi fa brillare
Un suono riecheggia nell aria
e’la vita che ti chiama
voltati non esitare
lasciati trasportare
nella luce di nuovi tramonti
e’la vita…i suoi nuovi orrizzonti!
– 24/01/2017

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Stefania Centolani

POESIA: I miei occhi hanno il colore del mare….
i tuoi il profumo della terra…
potranno mai i nostri sguardi comprendersi e avvicinarsi…..
e Dio creo’ magnifici fondali marini…. – 23/01/2017

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Giuseppe Scarfiglieri

POESIA: Le Muraglie della Vergogna.
Hanno ricostruite le Mura divisorie
tra popoli e paesi,tra uomini e donne,
tra padri e figli,tra generazioni inermi.
Hanno bruciato i nostri sogni
innalzando divisorie fatte di mattoni:
Hanno portato l’odio nei nostri cuori.
Nazioni contro Nazioni e le loro ragioni:
un esercito d’indifferenza ai confini
della totale disfatta della Pace.
Gigantesche Muraglia dentro le quali
s’adagia il laido maiale da ingrasso,
mentre fuori c ‘e’ l’Inferno…
Giuseppe Scarfiglieri
– 23/01/2017

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maria danese

POESIA:
La fine del viaggio

Una brezza leggera accarezza il mio viso,
suona quasi… come fosse un’invito,
mi lascio andare…..trasportare,
sembra che niente mi possa fermare,
guardandomi indietro accarezzo il passato,
la fine del viaggio è ormai arrivata.
Rivedo in un ‘attimo il film della mia vita,
quella che adesso è ormai finita….
un’altro viaggio sta per cominciare, è arrivata l’ora lasciatemi andare….. – 23/01/2017

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gabriele tornambene

POESIA: non so ma potrebbe risultare una storia strana
le colline intorno a me
sono piene di segreti
di notte faccio la guardia ai miei silenzi
in città le vie sono piene di volti vuoti
in cerca di speranza
stanno raccogliendo momenti di gloria
perduti nel tempo
raccolgo le mie fottutissime cose
inizio il viaggio senza fine
so per certo del non ritorno
faccio filtrare le mie gesta epiche
attraverso il potere
di cui tutti noi veniamo attratti
geniale
da qualche parte vicino a me ci sei tu
si
ora mi accorgo di te
ti vedo in lontananza
ma non riesco a toccarti
non riesco ad arrivare
difficile credere che mi sta accadendo questo
tutto il mio mondo si sta sbriciolando
tutto ciò che voglio
si sta allontanando……….
– 23/01/2017

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Filippo Cornali

POESIA: INCARNAZIONE

Il Natale è alle porte
un cielo stellato e buio
pieno di allegria e amore.
Un vento soffia
fa rabbrividire
la città.
Un cuore solo cammina
per le strade
e fa un sorriso
il Natale è arrivato.

– 23/01/2017

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Maria Teresa Giorgio

POESIA: UN’ALTRA VITA
Potevo a carni fresche e cuore ancor giocondo
andarmene girando per il mondo.

Ma alfine non lo feci non per vigliaccheria
ma scelsi il “grande amore” e così sia.

Forse avrei visto volti più sinceri
avrei trovato amici un po’ più veri

d’ogni linguaggio pelle e religione
cavalcando ora un canguro, ora un leone.

Avrei vissuto amori appassionati
con uomini dai corpi più abbronzati.

Gli stessi figli che ho li avrei avuti
ma in altro mondo e modo sarebbero vissuti.

I padri? Contan relativamente,
sarebbero cresciuti con la gente.

Con molti più valori ed ideali
con tanti libri, ma senza giornali.

“C’era una volta un re” voi mi direte…
è vero, ma di favole io ho sete.
– 23/01/2017

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Raffaele Saba

POESIA: TI PORTERO’ ALL’ALTARE

Ti porterò all’Altare:
quando le messi d’oro saran mature.

Coglieremo la più bella spiga,
per farne da ornamento i tuoi capelli.

Divorerò con te i trenta passi,
scrutando il viso tra broccati e veli.

Timidi girasoli s’inchineranno al tuo passaggio.
Rose e viole intoneranno canti.

Guarderò i tuoi occhi, figlia e sposa,
sentirò vibrar la tua persona,
ed il sudor di mille gemme fredde.

Immacolata come giglio la tua veste,
profumato come fiore di campo il tuo respiro.

Mi sorridesti con le cento perle,
mentre piovevan petali di rose.

Grazia di luce la tua Santa Madre,
Regina del destino e del dolore,
ti ha voluto stretta nel suo grembo,
piantando le sue spine nel mio cuore.

Mi desto come un folle dal mio sonno,
gridando il tuo nome senza eco,
vedendo il tuo lettino ancora intatto.

I sogni vagano lontano quando il corpo si riposa.
Sei figlia, madre ed anche sposa.
Nell’oblio del divenire acqua sporca ci ridesta.

Ti porterò all’Altare in quel bianco legno.
Forte il mio braccio solleverà il dolore,
girasoli e viole s’inchineranno al tuo passaggio,
splendenti rose copriranno il petto.

Regina di una notte mi hai sorriso,
quando era sogno e non ti sei destata.

Torno alla gogna del fatal destino,
per ritrovare forse un po’ di pace.

Raffaele Saba. – 23/01/2017

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