cristina alvisi

POESIA: Come dentro ad un Van Gogh

Il cielo osservo…
grigio suo unico colore.
Un vento impetuoso agita le cose,
le anima di vita propria
ed ogni variazione di movimento
pare comunicare la propria verità.
Silenziosa osservo questo quadro
come a osserva un’opera d’arte…
c’è incanto e magnificenza a non finire
nella profondità della sua tela immaginaria.
Presente la potenza
della sua forza emotiva.
La mia anima è in fermento,
il mio corpo cerca,
dell’attimo,
il contatto
come fosse l’eterno.
Pioggia…promessa certa,

bagna, bagna anche me,
lambisci il mio corpo come il mare gli scogli,
adesso,
ora…
e se non ora,
quando?
– 22/01/2017

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Pierpaolo Petrosillo

POESIA: sangue perfetto

occhi socchiusi ti cercano, ingrata compagna
nata da seme d’uomo per dar forma al corpo
partorita dal padre per riconoscere la madre

germe caratterizzante virtù
rogo che brucia le ferite e lascia piaghe
diga del fiume della dimenticanza
bacio corporale
regina senza regno
canto della rettitudine
briglia di bestialit
bevanda imbevibile
liquido tentatore che oscilla da destra a manca
infuso sovrannaturale assegnato
collante tra vegetale, animale, razionale
inurbano uno che confluirà nell’impersonale tutt’uno

sole per la vigna
ombra che si figura
tizzone nel tosco

se non ci sono tu ci sei
ho fretta avida di conoscenza
– 22/01/2017

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Sabrina Longi

POESIA: Guardai i tuoi lividi riflessi nel tuo sguardo
Vidi l’inferno e non mi mossi
Osservai e, in silenzio, capii.
Non avevo mai capito quanto mi ammassi
Eri il padre che mi aveva nascosto i propri occhi
Ora, non riesco a smettere di guardarli. – 22/01/2017

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Claudio Porrelli

POESIA: Una fontana di pace

Voglio la liberta
Vivere un onda in faccia
Voglio fuochi d artificio
La fine della burrasca
Voglio puri intenti
E una mandorla intonata
Voglio una faccia colorata
Voglio leoni che strisciano
E formiche che ruggiscono
Voglio la fine dell invidia
Voglio una fontana di pace
Si, una fontana di pace – 22/01/2017

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Silvia Maria Ciccu

POESIA: Un dolore

La tempesta ha avuto il sopravvento
e tutto, dalle nubi ai flutti, è nero:
si chiude sulla barca come una morsa
senza più quella luce, che benché lontana
orientava un timone già spezzato.

Eri il calore della terra,
il ruggito sommesso del cosmo.

Adesso, arsura e cieli secchi
si aprono su un deserto di scogli aguzzi,
di frammenti di ossa e legno
sotto il sole, divoratore di ombre.

Intorno, si aggira senza scampo
la cagna scolpita dalla fame. – 22/01/2017

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Carmen Miano

POESIA: Non ho tanto da offrire..
una serie infita di guai
instabilità e insicurezza perenne…
rabbia tanta e giornate di pioggia ….
pensando a ripartire come posso…
con baci tante parole e sorrisi…
non ho molto da dare ….
Ti regalerò se ti andrà il mio alito caldo
come i raggi del mio sole……..
e poi tutti i tramonti che vorrai….
ed il mio sorriso che annebbierà tutte le
costellazioni del cielo……. – 22/01/2017

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Antonio Melluso

POESIA: Ridersi addosso per sezionare una vita che sa di gioco; un tempo infinito che sarà più tardi di adesso. E sento tra i miei passi un giudizio lodevole e deboli sforzi tra le mie ginocchia sapendo di aver peccato per un ulteriore distacco. E rivedo tra le facciate rugose qualcosa che non sa di niente se non di chimica oltre me stesso. – 22/01/2017

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Francesca Aste

POESIA: Tempo.
Il tempo passa senza chiedere.
Mi manchi.
Mi manca tutto quello che non c’è stato.
Mi manca quello che non è successo.
Mi opprimono i pensieri. Provo a immaginare cosa saremo potuti essere.
Ti guardo da lontano ma non mi basta.
Vorrei, vorrei.
Passo le giornate a stancarmi per andare a letto e crollare senza pensieri. Ma la notte è lunga e i sogni mi raggiungono anche quando non voglio.
Inizio le giornate provando a mettere insieme i sogni e le continuo nella speranza che qualcosa cambi. Qualcosa che mi faccia dimenticare o andare frettolosamente avanti.
Intanto il tempo non chiede il permesso, passa pensando che ho lasciato tutto alle spalle.
I giorni passano sfocando ogni nostra possibilità.
– 22/01/2017

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Alessio Spetale

POESIA: SEMPLICI STUPIDI

Tendiamo, noi semplici esseri umani,
a rendere ardua la più semplice
delle azioni, delle decisioni, delle
idee, nascondendoci dietro alla
frase fatta “la vita è complicata”:

tendiamo, noi semplici esseri umani,
a prendercela con la vita, l’amore,
il lavoro ed i soldi, mentendo a noi stessi
circa il nostro grado di soddisfazione
dicendo di stare bene per evitare
di porci delle domande su come poter
cambiare in meglio la nostra persona.

Descriviamo la vita come complessa,
l’amore come ingiusto o, nella migliore
delle peggiori ipotesi, come cieco
solo per non affrontare una domanda
di più: come poter stare meglio? Forse
i risultati di Google potrebbero
non essere soddisfacenti questa volta.

Preferiamo urlare al porci domande;
preferiamo correggere le vite altrui
piuttosto che la nostra, e soprattutto
preferiamo essere infelici ma visti
di buon occhio piuttosto che stare bene
senza avere il benestare di tutti.

Vita, amore, sesso, cultura, ribellione
sono essenziali ed elementari:
siamo noi stupidi esseri umani a complicare
tutto, perfino virtù naturalmente
primordiali, un tempo prive di cattiveria.
– 22/01/2017

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