Mazzeo Lorenzo

POESIA:Perché ti fermi?
Perché tremi?
Perché continui a seguire impassibile il rumore inesorabile delle foglie che cadono?

Perché continui a desiderare la corsa ammirandola
attraverso un vetro in cui ti specchi nel tuo riflesso, ogni giorno più sbiadito?

Come ogni alba che hai perso
e come un treno dalle stesse fermate ogni giorno,
così il ritmo regolare del tuo battito,
così la follia di un canto che scivola via per non tornare.

Scendi,
raccogli le foglie della tua terra,
sorridi vedendo le porte del treno passare,
perdi la tua voce urlando il tuo amore.

Ridi degli ingenui che hanno sempre creduto cosa volere,
che sanno a che ora passerà il treno,
di quelli che non hanno mai sentito il cuore esplodere dentro al petto credendo di poter morire.

Leggi le tue pagine più intime solo a chi ha quella stessa scintilla guardando il mare,
e il respiro spezzato dal singhiozzo,
a chi si emoziona davanti al tramonto
a chi decide di scendere dal treno per vederlo da vicino,
a chi si disseta baciando una lacrima,
e a chi bagna le tue pagine con le proprie emozioni.

Sii l equilibrista attratto dal vuoto,
senti il filo sottile sotto ai tuoi piedi,
scopri che non è mai stato così sicuro.

Sii la ginestra che cresce alle pendici dell Vesuvio,
che non si cura della cenere e del fuoco mentre tenta di raggiungere la cima del vulcano.

Da lì la vista è ancora più bella. – 07/05/2018

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Capasso Giuseppe

POESIA:Non ascoltare chi ti dissuade
guardano la loro impresa fallita
come un capitano guarda la sua nave
ormai arenata tra gli scogli
schernita dalle alte onde
che ricordano come abbia perso
contro il mare
non ascoltare
chi ti dissuade dall’affrontare
il mare delle difficoltÃ
le onde della diffidenza
le maree dello sconforto
sii il capitano della tua nave
riempi le vele con il vento dell’ambizione
costruisci la tua nave
con il legno della determinazione
e vai al timone
dritto per la meta ambita
e che sarai vincitore o vinto
sarà una storia da raccontare
– 07/05/2018

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paganelli filomena

POESIA:Natura

…ciò che mi placa è il profumo del fieno…l’odore della terra bagnata,
salvare una piantina che a sua volta sarà generosa …dando i suoi frutti;
i SUONI notturni dell’arrivo degli animali
con suoi strilli avverto la sua presenza…
ciò che mi placa è la Natura , LEI non giudica ti accoglie e non vuole niente in cambio…
…ciò che mi placa è lasciarmi ad essa! – 07/05/2018

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Fiore Mariapia

POESIA:Il buio profondo mi travolse, il mio corpo era paralizzato, sussurrai il tuo nome con un filo di voce. Vagai impaurita con la mente alla ricerca di me stessa, io non c ero. La mia vita spezzata nell oscurità, probabilmente dall incoscienza di essere quello che non ero mai stata. Pia Fiore – 07/05/2018

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Piovesan Davide

POESIA: Pioggia d’aprile

Eccola, la pioggia.

La so, questa pioggia.

Chissà come cadrà,
sulla tua domenica
di punti esclamativi
e baci sulle guance,
sopra e di fronte
al tuo Piccolo Oceanomare.

Sulle tavole piene di briciole, avanzi
e bicchieri smarriti senza padroni.

Chissà se potrai
afferrarla per la manica,
sotto qualche risata
appena troppo lunga,
appena troppo forte.

Se sguscerà timida
nella fessura muta
tra una confidenza
ed una affettuosa maldicenza
che sempre ascolti,
cui sempre sorridi,
senza i tuoi occhi neri.

Che quelli, sì,
corrono a vederla,
questa pioggia d’aprile
che batte sul cuore.

Batte sul cuore,
e non l’annega.

– 07/05/2018

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SMURRO MAURO

POESIA:VORREI ESSERE UN CARDELLINO,LIBERO PIÙ CHE MAI
E VOLARE SEMPRE PIÙ IN ALTO.
SEMPRE DI PIÙ FINO A RAGGIUNGERE IL PARADISO
E GUARDARE DALL’ALTO DEL CIELO LE CITTÀ,
LA GENTE CHE CAMMINA PARLA, RIDE,LITIGA PER LE STRADE
I BAMBINI CHE GIOCANO PER LE VIE,LE MAMME CHE PREPARANO IL PRANZO NELLE CUCINE CON PAZIENZA
MENTRE LE NONNE, AFFACCIATE DAI BALCONI, GUARDANO LE CITTÀ IMMERSE NEI RICORDI.
MI SCENDE UNA LACRIMA MENTRE CONTINUO A VOLARE,
RESPIRO QUESTA ARIA COSÌ PROFUMATA COSÌ VIVA
E GUARDO INNAMORATI CHE SI GIURANO ETERNO AMORE, COSI DOLCI E BELLI
E NOTO ANCHE DONNE CHE PIANGONO I LORO FIGLI NEI CIMITERI,MORTI TROPPO GIOVANI PER MALATTIE,INCIDENTI..
ANZIANI CHE ACCENDONO UN CERO AI LORO CARI PER RICORDARLI NEL MONDO
CHIESE PIENE DI GENTE, CHE CHIEDONO MIRACOLI, PREGANO, SI PENTONO,SI CONFESSANO,PIANGONO..
ED IO CONTINUO A VOLARE IN QUESTO CIELO COSÌ AZZURRO E PULITO UNO SPAZIO INFINITO ..BELLISSIMO..
SENTO IL PROFUMO DEL MARE COSÌ STUPENDO, COSÌ MERAVIGLIOSO CHE LE PAROLE NON SERVONO,
MA IL MIO SILENZIO MI DICE CHE IL MIO VOLO È QUASI FINITO,CHE SONO ARRIVATO IN PARADISO.
LO CAPISCO,PERCHÉ DA QUI NON SI VEDE IL MARE..PECCATO! – 07/05/2018

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Chicco Giuseppe

POESIA:MAMMA

Mamma !!! Mamma !!! Mamma !!!
anche se sei ormai vecchio
nei giorni del dolore,
nelle traversie della vita
invochi sempre la mamma,
è lei che ti ha messo al mondo
a lei chiedi aiuto.
La invochi
la vorresti vicino
come quando eri bambino.
Lei è sempre pronta a consolarti
lei non disdegna mai d’aiutarti,
se è già volata in cielo
quando la chiami
è sempre pronta a farti sentire la sua mano
che ti accarezza piano piano. G.C. – 07/05/2018

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Nave Maria Carolina

POESIA:”Le stagioni della vita”
Per virtù di un seme
deposto involontariamente,
ti affacciasti alla vita
un giorno di primavera.

Nato da un amore sincero
crescesti gioiosamente
nella tua meravigliosa terra
nella stagione del sol leone.
Fu l’autunno
coi suoi capricci torrenziali
che ti inaridì
fino a renderti nudo e triste.
Con il silenzio
lentamente arrivò l’inverno
che ti donò la pace. – 07/05/2018

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Fazi Flavia

POESIA:Sangue

Sangue che sporca
Sangue che segna
Sangue che è donna.
Sangue.

Gocce di sangue
Macchie di sangue
Schizzi di sangue
Sangue.

Sangue fecondo
Sangue che dona
Sangue che inizia
Sangue.

Sangue che è puro
Sangue che lacrima
Sangue violento
Sangue.

Odore di sangue
Sapore di sangue
Donna di sangue
Sangue.

Sangue d’amore
Sangue di morte
Sangue che è vita,
Sanguina.
– 07/05/2018

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Benati Chiara

POESIA:La mia rantolina
So esattamente quando tutto ciò ebbe inizio eri solo un piccolo puntino lì in quel posto buio e caldo
Hai aspettato il tuo momento e ne hai fatto un attimo solo tuo e di nessun altro
Eri attesa in mezzo a tutte quelle persone che facevano rumore
Non sapevi cosa ti aspettava
Sapevi solo che saresti stata mia anzi nostra
E in un attimo sei arrivata
In un attimo mi sono innamorata
In un attimo eri sommersa d’amore di tutte quelle persone che con il tuo faccino hai fatto azzittire e innamorare
Non so in che altro modo potrò mai farti capire che non sono io ad averti dato la vita ma tu ad averne data una nuova a me
Sei e sarai sempre la gioia più bella
Sei e sarai sempre la mia rantolina – 07/05/2018

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