Pio Favia



POESIA: Alle foglie del mio giardino
Sento, che lentamente mi consumo,
che in me cresce l’angoscia.
No, non è per il disconoscere la meta che m’attende,
ma per quella della natura che mi circonda.
Guardo impotente il cadere delle foglie che,
inconsapevoli, proteggevano il mio giardino dal gelo.
Cadde un bel giorno la fiducia,
in un altro mi lasciò l’amicizia,
un soffio di vento mi portò via il rispetto
mentre un’ altro mi rubò l’origine della vita.
Finalmente sì, persi l’orgoglio,
ma fu sulla mia pelle.
A quando la stima di me?
Ora sono qui che stringo il mio amore,
con tutte le forze di cui sono ancora capace.
Lo proteggo dal Dio buono,
quello che semina sofferenza,
e che prima o poi, lo so già,
cercherà di portarmelo via.
Intanto scrivo.
Scrivo i nomi delle mie foglie,
nell’amara illusione di poterne ancora godere
la protettiva presenza. – 12/01/2017

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