Mario Junior Contini



POESIA: CATENE SPEZZATE

Il fiume che scorre lentamente
Sbocca nel mare;
Si allarga così,
Davanti ai miei occhi
L’infinito…

Il tempo trascorre
Insieme alle catene…
La luce accesa, la luce spenta.
Catene spezzate…
Il fiume d’argento che scorre nelle vene
Riflesso in un frammento d’immagine.

Ricordo così il tempo,
La pioggia sulla piazza deserta,
Ma non accendo, ne spengo
La luce della memoria
Spezzo le catene…

Le panchine vuote
Di un giorno lontano
Occupate dalla solitudine…
Afferrare così il mondo:
Morire ogni giorno della vita;
Dire addio… e chiudere gli occhi
Davanti il sole tramontato
E svegliarsi un istante dopo
Senza immagine, ne sogni
Soltanto con le catene spezzate.

Chiudere ancora gli occhi,
Pensare nuovamente alla piazza,
Al tempo affogato
In quel fiume d’argento.

Catene spezzate…
Dolce illusione
Di una libertà mai conquistata.
– 14/01/2017

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