Maria Piccolo



POESIA: GUARDARE OLTRE

“Guarda oltre, vai avanti”
quante volte me lo hanno detto.
Ditemi dove devo guardare,
cosa devo vedere.
” Vai avanti ”
Io ci vado, ma non so dove andare.
Il mio guardare e il mio andare
vanno indietro.
Un letto d’ospedale,
un gigante che sta morendo.
Tubi, flebo, aghi,
monitor che segnalano
un battito cardiaco
sempre più faticoso e più lento.
Un approssimarsi della morte
poco dignitoso.
Agganciato a un tubo
come un pesce all’amo.
Tentativi scomposti
e inconsapevoli
per liberarsene.
Io che canto piano,
fino a sgolarmi,
una canzone
che gli piaceva.
Il monitor mostra battiti
che aumentano.
Qualcuno dice
” Lascialo andare ”
!9,25 l’anima prende il volo.
Non piango,
voglio tenermelo tutto
il dolore.
Guardo dalla finestra, oltre…
Vedo edifici grigi,
stagliati in un cielo di pioggia.
Devo guardare altrove
se non voglio
che il cuore mi scoppi.
Tra due palazzi
un ritaglio di verde
che non finisce.
Non batto le ciglia
e gli occhi
mi fanno male.
Il verde si dilata.
Ora vedo solo un filare di pioppi,
fermi, come in attesa.
Comincia da lì il paradiso?
– 21/01/2017

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