gregorio cerullo



POESIA: Volontà mia,corri a far sapere quando correvi nei campi,mi son rimasti i ricordi più cari a portare oggi argomenti da trattare.

Oh mamma mia! la ginestra ad agosto raccoglievi!
fatta a mazzo la bollivi con sapienza di maestranza.

Dopo cotta la mettevi sotto massi di pietra all’acqua corrente del fiume;era costume,lasciarla otto giorni o forse più.

poi un giorno,tolta dall’acqua,con la sabbia e una mazza in legno la battevi a sminuzzarla,a lavavi a là per là.

Poi il sole biancheggiava quella fibra,dopo poco,nemica si rendeva dal fuco che lontano doveva star.

successivamente veniva cardata,e filata,nel telaio
e in fin veste,sacco o saio.meraviglia era a veder.

dedicata a mia madre che non c’è più.
La ricordo donando battendo rigo a far capire il sacrificio umano.

Io, dotto,parlo al povero suo cuore,ne son capace a far sapere cinquanta anni addietro già scrivevo per dono di natura.

Da quando le mie rime cominciai a predicar,
con tanta luce venni veduto dai miei professor.

Così restai nel principio,così come sono;ne offendere voglio mai.

Io a ognuno mi dono,per nome; domani faccio ritorno pensando mia mamma,è stata in vita donna cara.

Montauro (C.Z.) 2801/2017 – 28/01/2017

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