Valeria Barducci



POESIA: Luna d’autunno

Ci sono delle sere che la luna sembra immersa nei pensieri

avvolta in un’aurea di pallore che gli da una luce irreale

che sembra voglia dire … guardami, ho bisogno di una carezza

Quelle sere mi sento rapita da quel pallore

i miei occhi ne sono attratti e cercano compagnia per perdersi

in quel cielo ovattato insieme ai tuoi

Quando mi tuffo in quella luna

i sogni si fanno avanti e le mie mani cercherebbero

le tue per una carezza,

uno sfiorarsi incerto che sa di adolescenza

Nel mio cuore tutto si prepara

all’estasi di un momento sublime

mi dico … ecco, basta poco,

presto saremo abbracciati lì sotto la luna,

avvolti dal suo velo di purezza

e quella purezza risveglierà i nostri cuori assetati

che ricominceranno finalmente a battere all’unisono

dopo che per mesi sono stati sopraffatti dal dolore

dopo che li abbiamo imprigionati a pane e acqua,

giusto per non farli morire

Quando la luna è così timida e nascosta

mi sembra uno specchio della mia incertezza

che cerca il tuo sguardo nel timore che non si posi

o che io non riesca a sostenerlo abbastanza a lungo

per farti capire e sentire quel brivido primordiale che mi invade

E in tutto questo turbinio di emozioni sognanti

ancora una volta rimango sola

senza comprensione

senza un abbraccio

senza quella complicità di un silenzio che urla di gioia …

Allora amareggiata saluto quella luna beffarda e

rientro in casa avvolta nella mia coperta,

quella fedele amica che si chiama speranza e

che mi da il coraggio di aspettare ancora e

intanto penso … accadrà alla prossima luna

Valeria – 28/01/2017

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