GIOVANNI SAVIA



POESIA: PAROLE RUBATE

Niente
Nulla di più
Che un bozzolo di ghiaccio
Sempre solo con me stesso.
Basta
Lasciami raccontare adesso,
Non voglio più annegare nelle parole mai nate.

Desidero sentire il suono
Di un’emozione che ci attraversa
Senza freni
Ogni immagine di ricordi lucenti.

Il coraggio mi raggiunge
A pugno stretto
Spesso hai calpestato la mia rosa
Senza guardare.
Ma il silenzio esige la sua voce ormai. Ora è sacro.

Nel pensiero della fine
Mi sento senza pelle,
Spogliato di ogni turbamento.

Voglio andare fino in fondo
Per toccare il cuore dentro
E ferito dalla vita
Con un fragile respiro
Nel tempo di un istante,
Insieme
A scartare il regalo più vero,
E le mosche sono libere.
– 29/01/2017

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