silvia costa



POESIA: che cosa del vuoto attrae
e mi spinge a cercare
il buio e il silenzio
dell’altra vita,
le lacrime e il rumore
alla vita che rimane.
Generata dalla stessa madre
dallo stesso desideri
di madre in madre
di cadere in fondo
e scomparire
senza più volontà nè piacere
nè altro che non sia finire
dentro un vortice che mi vuole
separare da chi non posso trattenere
solo poco spazio
prima di morire.
Che cosa del vuoto respinge
e distoglie lo sguardo complice
quali mani mi prendono
dentro un abbraccio
che si scioglie nel medesimo dolore
per insegnarmi di nuovo a respirare
e sentire che è possibile desiderare

(questa è la versione giusta, la precedente è incompleta, grazie) – 29/01/2017

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