Bernardo Patrignani



POESIA: Lo sfuggevole non è detto che si possa trattenere, ma toccare sì. È come un pellegrino dopo ore di cammino preso dallo sconforto alza lo sguardo, ma non vede la meta. Cosa vede? Vede la bellezza del creato che prende forma nel suo viso con i caratteri dello stupore. Non può trattenere una così tale bellezza con click! Ma porta con sé l’esperienza che ha vissuto, un tesoro ineguagliabile che non ha prezzo, ma ha il costo della fatica nel raccontarla e nel raccontarsi. Perché la bellezza non può essere trattenuta. Lo sfuggevole è l’immagine di quel pellegrino che è rapito da tale tanta magnificenza. In un gesto la sua mano tende accarezzare un viso di una dolce creatura dalle vesti così candide, ma che poi svanisce. Lo sfuggevole è la mano di un pellegrino assetato che la immerge in un piccolo fiume. Sveglia dei sensi e sveglia del cuore, intorpidito dalla vita. Gli occhi del cuore si aprono e vedono di nuovo l’unicità di tale bellezza. – 30/01/2017

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