Giovanni Irimia



POESIA: Albe celesti
e tramonti purpurei,
il nostro castello,
ricordi?
Ricordi i nostri fiori?
Le mille sfumature dei colori
in cui eravamo immersi
liberi, senza affogare
prima che il mondo
divenisse grigiore
e solchi
segnassero il tuo volto.
Che sarà di me, stolto,
che vago alla ricerca
d’un tempo ormai trascorso
naufrago tra onde di rimorso?
cosciente che t’ho perso
e con te un po me stesso. – 01/02/2017

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