Luca Simone Chiaramella



POESIA: TRILLY

Il mio corpo ti ascolta….
Ascoltano le mie mani, sgraziate e doloranti.
Cercano delicate, tra le sottili increspature del tuo viso, dalla prospera coppa dei tuoi seni, sulla feconda grazia del tuo grembo, nel complice intreccio delle tue dita
il suono segreto del tuo corpo.
Ascoltano i miei occhi, cerulei e stanchi.
Rinvengono pudichi, nel voluttuoso schiudersi delle tue labbra, nel florido inturgidirsi dei tuoi capezzoli, nel lento e ritmico movimento dei tuoi fianchi, nella delicata prigionia della lacrima nascosta tra le tue ciglia,
il suono segreto del tuo corpo.
Ascoltano le mie nari, taurine e sbuffanti
Scoprono insaziabili nelle spezziate fragranze di sandalo sopra le tue spalle, nella rosea essenza dei tuoi lobi, negli aromi fruttati dei tuoi capelli,
il suono segreto del tuo corpo
Ascoltano le mie labbra, secche e ruvide,
Ritrovano avide, lungo la flessuosa armonia del tuo dorso, sopra l’odorosa fragranza del tuo collo, tra i segreti e lussuriosi sapori della tua vulva,
il suono segreto del tuo corpo

Un dio cinico e suadente ti pose di fronte a me:
dovevi essere la monitrice dell’alba
impalpabile spirito di luce
Il languido e ingenuo ricordo di passione antica.
…..inafferrabile.
Ma le mie braccia ti hanno incatenato
Perché questo tronco
di cui una corteccia, intatta, preservava la linfa,
potesse vomitare l’ultima goccia versta sulle sue radici dal Graal
Non il mio spirito immortale ti poté afferrare
ma questo figlio, gioiosamente canuto, di Madre Luna.

– 23/02/2017

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