Pietro Zanfabro



POESIA: Un crescendo travolgente
Quale strana traiettoria percorre il vento
Morbida, asciutta, impenetrabile

Si confessa il contrabbandiere
E chi ha tradito ammette il peccato
Rinunciano alla fuga gli amanti perduti

Il crocefisso ha benedetto tutti
Anche i ladri ritornano in strada
Anche la madre che ha partorito in una latrina

Che strane voci sto sentendo
Pare una musica di palude umida sulla pelle
I contadini hanno riposto i loro arnesi
Le creature del bosco ritirano nel fogliame

Par che il tempo mastichi il proprio tempo
E i pianeti si scambino le traiettorie
Gatti e topi dividono quel che han trovato
Chiave di un mistero non facile da capire

Implacabile il maroso offende le sabbie
Alghe arrese si lasciano spingere a decorosa morte
E tutto il resta accetta come una abitudine il fato

Non sento voci di conforto alcuno
Ciascuno è solo nel taglio della cima col mondo
Percepisco solitudine dappertutto
Del resto il mondo nel dolore offre le spalle

Una nota altissima sublima paura e coraggio
Come l’eccheggio di un’aquila intimorisce la valle intera
E alla certezza della fine si rassegna ogni cosa ospitata

Alzo il calice a questo scellerato tramonto della vita. – 27/02/2017

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